Scontro nel centrodestra, Cav all’attacco  

Scritto da il 17 maggio 2018

Scontro nel centrodestra, Cav all'attacco

(Fotogramma)

Pubblicato il: 18/05/2018 17:53

“In questo momento con Salvini c’è molta distanza. Lui parla solo per se stesso, non ha mai parlato a nome della coalizione di centrodestra. Nell’ultima telefonata che ci siamo fatti gli ho consigliato di tornare a casa…”. Ad Aosta per un tour elettorale in vista delle regionali Silvio Berlusconi spara ad alzo zero contro Matteo Salvini impegnato nella trattativa finale con Luigi Di Maio per formare il primo governo giallo-verde della storia repubblicana. Parole di fuoco che sembrano mettere in discussione l’alleanza di centrodestra.

Il Cav appena ‘riabilitato’ arriva persino a proporsi come premier di un “esecutivo a guida centrodestra” in caso di fallimento dell’intesa M5S-Lega, lanciando un vero e proprio guanto di sfida al suo alleato: ”L’incarico va dato alla nostra coalizione per presentare il suo programma al Parlamento, dove siamo sicuri di ottenere la maggioranza e dar vita a un governo che potrebbe durare molto tempo, anche per tutta la legislatura”.

Vista la ”carenza di personaggi” con “esperienza governativa”, anche a livello internazionale, dice il presidente di Fi ”io, ormai sono disponibile”. Raccontano che l’attacco del leader azzurro sia stato meditato e dovuto al timore della deriva grillina, a maggior ragione se Salvini dovesse cedere sulla premiership a favore del capo politico dei cinque stelle. Berlusconi fiuta la trappola, è convinto che alla fine potrebbe spuntarla Di Maio per palazzo Chigi e avverte il segretario del Carroccio, che rischia di recitare un ruolo da semplice comprimario, se non peggio, danneggiando l’immagine di tutto il centrodestra: Matteo deve stare attento, così facendo rischia di diventare l’assistente portaborse di Di Maio…

A Berlusconi non piacciono vari punti del ‘contratto di governo’, dal Sud alla giustizia, e soprattutto denuncia la mancanza di risorse adeguate per attuarlo (”Dal punto di vista dei costi ci sono situazioni incomprensibili, ci vorrebbero 100 miliardi di euro”). Alcuni spunti, spiegano fonti azzurre, “come quelli sull’immigrazione e la ‘pacificazione’ fiscale, per esempio, vanno pure bene, ma non convincono affatto le declinazioni; l’impianto generale è troppo squilibrato”. Da qui l’annuncio per il week end di un Comitato di presidenza di Fi per valutare nel merito l’intero impianto programmatico.

Tutto, insomma, fa pensare che Berlusconi dirà ai suoi di votare contro la fiducia al nascente governo e darà filo da torcere a Salvini, dando battaglia punto su punto ai singoli provvedimenti una volta arrivati in Aula. Si riaccende, dunque, lo scontro nel centrodestra, che fa presagire una coabitazione sempre più forzata tra Fi e Lega ma nessuno, anche tra gli azzurri, scommette su una rottura vera e propria.

L’affondo del Cav, raccontano, è dettato da una strategia precisa: stressare il leader del Carroccio e fargli sentire sul collo il fiato di Fi proprio mentre la trattativa con i grillini sembra essere arrivata al rush finale. Un modo, riferiscono fonti azzurre, per avvertire Salvini e ricordargli che “una volta andato al governo con i cinque stelle non può mica pensare di fare a meno di Forza Italia, ma dovrà fare sempre i conti con il suo leader”.


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