Di Maio: “Diremo alla Francia che Tav non serve più”  

Scritto da il 18 maggio 2018

Di Maio: Diremo alla Francia che Tav non serve più

(Fotogramma)

Pubblicato il: 19/05/2018 12:41

Il blocco della Tav in Val di Susa” è nel contratto di governo. Lo ha ribadito Luigi Di Maio a Ivrea. Per il leader di M5S il treno ad alta velocità “è un’opera inutile“. “Andremo a parlare con la Francia – ha annunciato – e diremo che la Torino-Lione poteva valere 30 anni fa, ma oggi non serve più”.

Poi, tornando a parlare del nodo premier, Di Maio ha detto: “Si parla di una persona che debba essere amica del popolo. Ho detto ‘amica’, perché ‘persona’”. “Approvato il contratto di governo, nelle prossime ore – ha aggiunto -, quindi questo fine settimana, scioglieremo anche la riserva sul premier e poi ci dedicheremo alla formazione della squadra di governo”. Con Salvini “ci sentiamo, ci vediamo, dobbiamo risolvere questa cosa questo weekend, quindi – ha spiegato – lavoriamo a tambur battente”.

“E’ un’occasione storica per l’Italia e – ha sottolineato – tutti quelli che sono un po’ perplessi si ricrederanno, perché c’è una voglia di fare tale che supererà anche tutte le perplessità”. Si lavorerà per fare “una seria riforma fiscale, il superamento della legge Fornero, il reddito di cittadinanza. Sono le tre grandi manovre economiche che vogliamo fare. Sono nel contratto, le vogliamo portare a casa il prima possibile, perché non c’è più tempo da perdere”, ha continuato.

Quella M5S e Lega “non è un’alleanza – ha spiegato – è un contratto di governo su punti specifici”. “Siamo forze politiche alternative che si stanno conoscendo ora, a questo tavolo, ma nel contratto – ha precisato – è ben spiegato che continueremo ad essere forze alternative sui territori, a correre gli uni contro gli altri alle elezioni amministrative, politiche ed europee”. “In quel contratto c’è da lavorare per almeno 5 anni con l’obiettivo di migliorare la vita degli italiani”, ha aggiunto Di Maio che ha ribadito: “A livello comunale ognuno per sé e ognuno in maniera alternativa”.

“D’ora in poi vengono prima gli italiani, e poi i deficit e i parametri”, ha sottolineato il leader M5S. “Lo spread – ha aggiunto – non è indicativo della felicità degli italiani“. Riguardo alle coperture, Di Maio ha osservato: “le coperture fanno parte delle stesse misure“.


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