Unc: “Antitrust intervenga su influencer in spot Fitvia”  

Scritto da il 20 maggio 2018

Unc: Antitrust intervenga su influencer in spot Fitvia

Pubblicato il: 21/05/2018 20:05

“Post dopo post per magnificare le proprietà dei prodotti Fitvia, ma nessuna indicazione che si tratta di pubblicità. Questa attività promozionale sui social network deve finire”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori, annunciando una nuova denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) contro l’influencer marketing. “Da mesi monitoriamo i profili instagram dei più noti influencer, personaggio più o meno noti al grande pubblico, che vantano migliaia di seguaci social e che con un solo post riescono ad influenzare i consumatori sui più svariati prodotti. Fin qui nulla di male – afferma l’avvocato Dona – ma il problema è che in molti casi non si dichiara che il prodotto ‘consigliato’, è sponsorizzato dall’azienda, il che significa che quel personaggio è pagato per utilizzarlo”.

“Quanto sta accadendo con Fitvia (tè, tisane, barrette, muesli) è davvero inquietante, sia per la portata del fenomeno con centinaia di post degli influencer (che offrono persino ai followers dei codici sconto per l’acquisto online dei prodotti così da tracciare il grado della rispettiva ‘influenza’ sui consumatori), sia per i contenuti divulgati da Fitvia sui quali infatti abbiamo chiesto di fare verifiche visto che hanno a che fare con l’alimentazione e quindi con la salute. A quanto pare né le linee guida dell’Autorità Antitrust sull’influencer marketing, né la Digital Chart dello IAP hanno portato un po’ di etica in questo settore. Forse è il momento di passare alle sanzioni: per questo – conclude Dona – abbiamo denunciato all’Autorità e allo Iap l’azienda Fitvia, i principali influencer (dalle sorelle Rodriguez a Guendalina Tavassi, Beatrice Valli, Serena Garitta per fare qualche nome) e lo stesso social network Instagram, che tarda, di fronte ad un fenomeno di simile evidenza, a impostare sistemi ‘nativi’ per aiutare il consumatore a decodificare in modo semplice e intuitivo la natura pubblicitaria dei messaggi. Adesso non resta che attendere il giudizio di questi Enti sulla nostra segnalazione”.

L’influencer marketing e in generale la ‘nuova pubblicità’, ricorda l’associazione, saranno protagonisti di ‘Cose da non credere’, l’evento di network che l’Unione Nazionale Consumatori organizza il 24 maggio al museo MAXXI di Roma. Si tratta di un pomeriggio di confronto tra rappresentanti di aziende, istituzioni, giornalisti, esperti divisi in tavoli di cinque o sei persone che discutono attraverso lo schema del world cafè. Sul sito www.cosedanoncredere.it , conclude l’Unc, è possibile avere maggiori informazioni e, per iscriversi, sarà necessario accreditarsi scrivendo all’email [email protected] .


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