Mattarella convoca Conte  

Scritto da il 22 maggio 2018

Di Maio: Conte resta candidato premier

(Afp)

Pubblicato il: 23/05/2018 11:58

Giuseppe Conte è ancora il candidato presidente del Consiglio indicato da Lega e M5S. Il ‘curriculumgate’ sembra infatti non aver scalfito la fiducia riposta nel professore universitario, che in tarda mattinata vede confermata ancora una volta l’investitura da parte dei vertici del Movimento.

“Conte è e resta assolutamente il candidato premier del M5S e della Lega”, ha spiegato oggi il capo politico grillino Luigi Di Maio. Concetto ripetuto e poi ampliato dal capogruppo del Movimento al Senato Danilo Toninelli, che ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ assicura come non ci sia nessun ripensamento sulla designazione di Giuseppe Conte alla guida di palazzo Chigi: “Il professor Giuseppe Conte rimane il nostro candidato e della Lega. Conte – spiega – ha alle spalle circa 17 milioni di voti che sono i cittadini italiani che ci hanno votato il 4 marzo. E non sarà certo una stupidaggine inventata relativa al suo curriculum a cambiare le cose. Sfido chiunque – dice – a trovate scritto ‘master’ o ‘specializzazione’ in qualche università perché non lo ha scritto, lo trovate online”.

“Il professor Conte – sottolinea ancora Toninelli – ha scritto ‘perfezionamento degli studi’, come fanno tanti nostri bravissimi ricercatori. Lui andava nelle università straniere per perfezionare e approfondire, non solo l’inglese giuridico, ma le materie specifiche delle università per le quali lavorava. È una brava persona, competente, seria, e penso che sarà un ottimo presidente del Consiglio di tutti gli italiani”.

Sono convinto – assicura ancora il capogruppo al Senato – che oggi verrà dato l’incarico e finalmente tra pochi giorni potrà partire questo governo che sarà un governo politico”.

In attesa quindi che il presidente Mattarella si pronunci, gli equilibri dell’accordo di governo sembrano quindi – almeno apparentemente – rimasti immutati. Uno scenario diverso rispetto a quello prospettato solo stamattina da Emilio Carelli, neo deputato Cinquestelle ospite stamattina negli studi di Agorà, che alla domanda se Conte potesse saltare come candidato premier aveva risposto: “Non escludo questo, perché non sappiamo cosa succederà oggi”.

E intanto il Movimento parte all’attacco del Capo dello Stato. Particolarmente dura la deputata M5S ed ex capogruppo e portavoce alla Camera Fabiana Dadone, che su Facebook si scaglia: “Mattarella che riflette dopo aver dato l’ok a ministri come Fedeli o Lorenzin e i rappresentanti UE che minacciano gli italiani stanno diventando il più grande volano all’antipolitica. La pazienza – avverte – è al limite, non giocate con la sofferenza delle persone, non ne avete il diritto!”


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background