“Inquina le prove”, Montante in carcere 

Scritto da il 23 maggio 2018

Inquina le prove, Montante in carcere

Antonello Montante (Fotogramma)

Pubblicato il: 24/05/2018 19:34

Si spalancano le porte del carcere per l’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, arrestato lo scorso 14 maggio con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e finito ai domiciliari. Ieri il gip di Caltanissetta ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Oggi pomeriggio gli agenti della Squadra mobile nissena hanno condotto in carcere Montante, eseguendo l’ordinanza di sostituzione della misura degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. L’ex numero uno degli industriali siciliani è stato portato dalla sua abitazione di Serradifalco al carcere Malaspina di Palermo.

“Le motivazioni che hanno indotto il gip a inasprire la misura – spiegano gli investigatori – sono riconducibili alla grave condotta d’inquinamento di prove messa in atto da Montante in occasione del suo arresto”. L’ex presidente di Confindustria, infatti, lo scorso 14 maggio al momento dell’arresto nella sua casa di Milano, si è barricato dentro per quasi due ore, non aprendo ai poliziotti e, dicono ancora gli investigatori, “distruggendo documenti e circa ventiquattro pen drive”. Montante avrebbe cercato anche di disfarsi di altra documentazione, scoperta e sequestrata dagli agenti della Mobile di Caltanissetta.


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