Verso il governo, passo dopo passo  

Scritto da il 23 maggio 2018

Verso il governo, passo dopo passo

(AFP)

Pubblicato il: 24/05/2018 10:55

Consultazioni, poi il Colle per riferire e – se non ci saranno intoppi – la fiducia. Passo dopo passo, Giuseppe Conte – premier incaricato di formare il nuovo governo, dopo le elezioni dello scorso 4 marzo – si muove verso la nascita dell’esecutivo della XVIII legislatura, che avrà il sostegno di Lega e Movimento 5 Stelle.

Giornata di incontri, a cominciare dalla tarda mattinata: una serie di faccia a faccia da chiudere in serata. Un fitto calendario di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato, che ha stabilito il suo quartier generale alla Sala dei Busti a palazzo Montecitorio.

MATTINA – Inizio alle 12 con la componente del Gruppo Misto Camera “Europa-Centro Democratico” e la componente del Gruppo Misto Senato “Più Europa con Emma Bonino; alle 12:20 la componente del Gruppo Misto Camera “Civica Popolare –Ap-Psi-Area Civica”; alle 12:40 componente del Gruppo Misto Camera “Minoranze Linguistiche” e Gruppo per le Autonomie del Senato; alle 13 componente del gruppo Misto Camera “Noi con l’Italia – Usei”; alle 13:20 componente del gruppo Misto Camera “MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero e componente del Gruppo Misto Senato “Psi-Maie”; alle 13:40 gruppo Misto del Senato della Repubblica.

POMERIGGIO – Le consultazioni riprendono alle 15 con il gruppo “Per le Autonomie (Svp-Patt,uv) del Senato della Repubblica e componente del gruppo Misto Camera “Minoranze Linguistiche”; ore 15:40 gruppo “Liberi e Uguali” della Camera e del Senato; alle 16:20 gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato e della Camera; alle 17 i gruppi “Partito Democratico” del Senato e della Camera dei deputati; alle 17:40 i gruppi “Forza Italia-Berlusconi Presidente” Senato e Camera; alle 18:20 i gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato e della Camera ealle 19 i gruppi del “Movimento 5 Stelle” del Senato e della Camera.

FIDUCIA – Poi, i passi successivi: Conte tornerà nuovamente dal capo dello Stato per sciogliere, positivamente o negativamente, la riserva. Subito dopo lo scioglimento della riserva, tocca a firma e controfirma dei decreti di nomina del Capo dell’esecutivo e dei ministri. E poi, secondo quanto emerso nel corso della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, potrebbe esserci già martedì o mercoledì la seduta del Senato per la votazione di fiducia al nuovo governo.


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