Sudoku ministri  

Scritto da il 24 maggio 2018

Sudoku ministri

(Fotogramma)

Pubblicato il: 25/05/2018 08:26

Per la squadra di governo, Conte si è già messo al lavoro, con la lista dei ministri da presentare a Mattarella che si delinea di ora in ora. Ma nel rebus ministeriale restano diversi nodi da sciogliere. Soprattutto per quanto riguarda alcune caselle chiave. Prima su tutte quella dell’Economia, dove lo scoglio più grosso resta il nome di Paolo Savona. Nome sul quale vengono sollevati diversi dubbi e che ieri ha generato un braccio di ferro tra il Colle e M5S-Lega.

LO SCOGLIO SAVONA – Grillini e leghisti sono tornati a insistere sull’economista euroscettico per la casella di via XX settembre. Salvini è stato chiaro: Savona è “il meglio”. E Di Maio si è allineato con il leader del Carroccio. Ma dal Quirinale è trapelata una forte preoccupazione per i diktat imposti dalle due forze politiche sui ministri.

GIORGETTI – Ora spetterà a Conte il compito di trovare la soluzione al risiko ministeriale. Ma se il prof eurocritico non dovesse spuntarla, al suo posto sarebbe pronta una figura politica. Nei giorni scorsi sono salite le quote del vicesegretario leghista Giancarlo Giorgetti, in corsa al momento per il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un cambio di rotta di Giorgetti, però, potrebbe generare altri ‘buchi’ nel sudoku di governo.

MISE+LAVORO – Restano poi le questioni legate ai ministeri degli Esteri e delle Infrastrutture. Per non parlare del nodo delle deleghe pesanti, come quella telecomunicazioni, di competenza del Mise. Ministero, quest’ultimo, che Luigi Di Maio avrebbe ‘prenotato’ per i 5 Stelle e che vorrebbe accorpare a quello del Lavoro.

LE ALTRE CASELLE – Stando ai rumors, la poltrona della Difesa, altro dicastero chiave, potrebbe essere occupata dalla docente universitaria Elisabetta Trenta, mentre a guidare l’Ambiente potrebbe essere chiamato l’ex comandante dei forestali Sergio Costa. Al timone di Beni culturali e Turismo, invece, restano in pole i nomi del pentastellato Emilio Carelli e del leghista Gian Marco Centinaio. E se alla Giustizia potrebbe andare Alfonso Bonafede, restano saldi i nomi di Salvini e Di Maio per le caselle di Interno e Lavoro.

IL REBUS ESTERI E INFRASTRUTTURE – Nel toto-ministri, le Infrastrutture sono ancora un rebus. Stando agli ultimi boatos, le chance che Laura Castelli diventi ministro potrebbero sfumare. A pesare sarebbero le sue posizioni no Tav. Anche per la guida della Farnesina, le quotazioni del diplomatico Giampiero Massolo sono date in calo. Nello scacchiere è spuntato il nome dell’ambasciatore in Qatar, Pasquale Salzano. Secondo fonti 5 Stelle la partita si chiuderà nelle prossime ore.


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