Danza: nuova stagione Scala riparte dallo ‘Schiaccianoci’ di Balanchine  

Scritto da il 27 maggio 2018

Alla Scala nuova stagione di balletto parte con lo 'Schiaccianoci' di Balanchine

Fréderic Olivieri direttore del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano accanto al sovrintendente Alexander Pereira

Pubblicato il: 28/05/2018 18:53

Riparte dallo ‘Schiaccianoci’ di Balanchine, il prossimo 16 dicembre, la nuova stagione di danza del Teatro alla Scala di Milano. Una prima nazionale e un debutto per la compagnia diretta da Frédéric Olivieri che oggi a Milano ha presentato la ricca programmazione accanto al sovrintendente e direttore artistico Alexander Pereira. Ancora una prima assoluta (24 gennaio) per ‘Winterreise’ firmato da Angelin Preljocaj sui 24 Lieder di Schubert, creazione che vedrà in scena anche James Vaughan al pianoforte accanto al baritono Thomas Tatzl.

Alessandra Ferri, star internazionale, ritorna sul palco del Piermarin, accanto a Federico Bonelli, principal del Royal Ballet, con uno dei capolavori di Wayne McGregor, ‘Woolf Works’, ispirato a tre romanzi di Virginia Woolf. Spettacolo intenso, emozionante che è valso alla nostra grande ‘étoile’ l’Olivier Award for ‘Outstanding Achievement in Dance’.

Ancora un classico in scena alla Scala, ‘La Bella addormentata nel bosco’ nella rilettura coreografica di Nureyev (26 giugno). Protagoniste due signore assolute della danza, le russe Svetlana Zakharova e Polina Semionova, in una edizione che si avvarrà delle scene e dei costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino.

In scena ancora Svetlana Zakharova (17 settembre) protagonista di ‘Giselle’. Una storia d’amore, tradimento e redenzione tra paesaggi bucolici e agresti e un al di là popolato da spiriti e spietate willi. Gli ultimi appuntamenti con un classico del repertorio del ‘900, ‘Onegin’ di John Cranko nell’interpretazione di Marianela Nunez e Roberto Bolle (24 ottobre) che rivedremo nel ‘Bolero’ di Béjart, alla sua seconda stagione e a gran richiesta accanto, nella stessa serata, a ‘Symphony in C’ di Balanchine e ‘Petit mort’ di Kylian.

A luglio la Scala ospiterà poi il Tokio Ballet (dall’11 al 14 luglio). Il programma è ancora in via di definizione. In cartellone, ad oggi, ‘The Kabuki’, lavoro tra i più noti e acclamati di Maurice Béjart, che il grande maestro belga creò per il complesso giapponese.

Nel corso del suo intervento il direttore del corpo di ballo, Fréderic Olivieri ha sottolineato l’importanza di alcune nuove creazioni che entreranno nel repertorio della compagnia. ”’Schiaccianoci’ di Balanchine, che apre la stagione – ha ricordato Olivieri – che rafforza, tra l’altro, la collaborazione con il ‘Balanchine Trust’. Dopo ‘Sogno e Jewels’, Schiaccianoci’ con il valore aggiunto di nuove scene e costumi, firmati da un grande nome del teatro, Margherita Palli”.

”In prima assoluta, un altro evento che si lega al fortunato ciclo su musica da camera. Una nuova creazione, di Angelin Preljocaj, artista eclettico e sensibile che torna alla Scala dopo molti anni – ha aggiunto Olivieri – E dopo aver concesso proprio alla nostra compagnia il debutto nazionale di tre dei suoi più acclamati lavori, ora finalmente le dedica una creazione, ‘Winterreise’, sui Lieder di Franz Schubert”.

”Un altro nome di assoluto spicco è Wayne McGregor – ha sottolineato il direttore del corpo di ballo scaligero – Memorabile fu la collaborazione con i nostri ballerini per ‘Dido and Aeneas’ nel 2007. Per la prima volta entra in cartellone ‘Woolf Works’, pluripremiato successo al Royal Opera House Covent Garden, per cui fu creato. Ispirato al mondo umano artistico e letterario di Virginia Woolf sulla partitura originale del noto compositore Max Richter, vedrà straordinaria protagonista, così come al debutto, Alessandra Ferri, in uno dei lavori più emozionanti e intensi della sua carriera, accanto a Federico Bonelli, principal del Royal Ballet”.

”A questi appuntamenti si aggiunge, a luglio con ‘The Kabuki’ e un secondo programma misto, l’invito del Tokyo Ballet, con cui la Scala ha sempre avuto uno scambio culturale intenso e con cui prosegue – ha annunciato -dopo il Bol’šoj, l’ospitalità a prestigiose istituzioni che vantano un altrettanto prestigioso ensemble di balletto”.


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