Governo Cottarelli, ci sono i numeri in Parlamento?  

Scritto da il 27 maggio 2018

Governo Cottarelli, ci sono i numeri in Parlamento?

Camera dei deputati (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 28/05/2018 12:21

Dopo la domenica più lunga, la XVIII legislatura affronta un nuovo scoglio: trovare una maggioranza attorno alla figura di Carlo Cottarelli. In seguito alla rinuncia all’incarico di Giuseppe Conte – per il nodo attorno al nome di Paolo Savona – il presidente della Repubblica Sergio Mattarella convoca al Quirinale l’ex commissario per la spending review.

Figura contro cui si sono scagliati immediatamente Lega e M5S. A chi chiede a Matteo Salvini se è da escludere il sostegno ad un governo guidato da ‘Mr. spending review’, infatti, il leader del Carroccio risponde: “Fossi matto, ma che state scherzando?”.

LEGA – E sottolinea che, se Forza Italia e Berlusconi votano o si astengono sul governo Cottarelli, “mi pare evidente” che l’alleanza di centrodestra si rompe.

FORZA ITALIA – Anche perché dentro Forza Italia, al momento, il Cav non ha parlato. Nella serata di domenica, ha seguito con preoccupazione lo scontro istituzionale senza precedenti, definendo irresponsabili coloro che hanno parlato di impeachment. Ma intanto, secondo quanto scrive su Facebook Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, “è inevitabile e urgente ridare la parola agli elettori” ed “è evidente quindi che non voteremo un eventuale governo Cottarelli”. Anche Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari azzurri, tranquillizza quanti ipotizzano una rottura della coalizione: “O il centrodestra marcia compatto alla prossima tornata elettorale oppure non avrà chances di essere centrodestra ma sarà qualcos’altro”.

M5S – E intanto i 5 Stelle continuano per la loro strada: “Cottarelli non ha la fiducia della maggioranza del Parlamento” ha detto Luigi Di Maio in serata, aggiungendo: “Nascerà un governo degli affari correnti… questo è assurdo”.

PD – Di “passaggio drammatico” ha parlato il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, a ‘Che tempo che fa’ su Raiuno: “Ho sentito delle parole incredibili. Consiglierei a Di Maio e a Salvini di misurare le loro parole. Gli attacchi al presidente della Repubblica sono inauditi, Mattarella ha garantito i diritti degli italiani. Salvini ha preso il 17% alle elezioni, non può fare il padrone dell’Italia”.

I NUMERI – Tutto passa proprio dai numeri in Parlamento. Il M5S alla Camera è il gruppo più numeroso con 222 membri, seguito dalla Lega con 124 e dal Pd con 111. Solo quarta Forza Italia con 105 deputati, quindi Fratelli d’Italia 32, il Misto con 21 e Liberi e Uguali 14 (dal sito della Camera).

CAMERA – A Montecitorio, per ottenere la fiducia, Cottarelli ha bisogno di 315 seggi su 630. Ma numeri di tale portata sono, ovviamente, nelle mani di M5S (222) e Lega (124) che arrivano a 346. Questo significa che i numeri per un sostegno a Cottarelli arriverebbero – in ipotesi – ad un totale di 146 (111 del Partito democratico, 14 LeU ed eventuali 21 del Gruppo Misto). Resterebbero fuori i 105 di Forza Italia e i 32 di Fratelli d’Italia.

SENATO – Al senato la maggioranza si ottiene con 161 voti; escludendo Lega e M5S (totale, 167) – a cui si aggiungerebbero anche altri 4 senatori, dopo aver incassato nei giorni scorsi il sostegno di 4 membri del Gruppo Misto, che porterebbe il margine a 171 (ovvero +10 sulla soglia di maggioranza assoluta) – i voti presumibilmente rimasti sono quindi 68 (quelli di Pd, LeU, altri del Misto e Autonomie), considerando out i 61 di Forza Italia e i 18 di Fratelli d’Italia.

I 5S sono infatti il gruppo più numeroso anche al Senato con 109 membri: seguono Forza Italia con 61, Lega con 58, Pd con 52, Fratelli d’Italia con 18, Autonomie con 8, Misto (con LeU) con 12. Occorre poi aggiungere i senatori a vita Renzo Piano e Carlo Rubbia e il totale è 320 senatori (vale a dire 314 eletti più cinque senatori a vita e l’ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano).


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