Impeachment divide i 5 Stelle  

Scritto da il 27 maggio 2018

Impeachment divide i 5 Stelle

(Fotogramma)

Pubblicato il: 28/05/2018 14:14

L’impeachment divide il M5S. Vanno dritto, sulla messa in stato d’accusa del Presidente, Luigi Di Maio e i suoi fedelissimi, compreso Alessandro Di Battista, che sul Colle picchia duro e stasera lo farà, alla vigilia della partenza, dal salotto di Lilli Gruber su La7.

“Presenteremo lo Stato d’accusa appena i tempi tecnici lo consentiranno”, assicura, arrivando a Montecitorio, il deputato siciliano Manlio Di Stefano. Ma, al di là della compattezza apparente, nelle file del Movimento non mancano dubbi sulla mossa d’attacco dei vertici. Tant’è che, a quanto apprende l’Adnkronos, diversi parlamentari sarebbero pronti a chiedere in assemblea – che al momento non è stata ancora convocata – un cambio di rotta, invitando Di Maio a ripensarci.

“Stiamo calcando troppo la mano – dice un senatore chiedendo il riserbo – siamo in tantissimi a nutrire dubbi. Oltretutto, una decisione così importante andava condivisa, mentre, ma ormai è un classico, l’abbiamo appresa dai media. Savona, poi, era un nome della Lega, eppure noi siamo diventati più realisti del Re: chiediamo noi l’impeachment per il Presidente e non lo fa Salvini, ma siamo pazzi? Oltretutto, Mattarella ha commesso delle forzature, ma non si configura certo un attentato alla Costituzione“. Dunque tra gli stessi 5 Stelle la linea dura non convince tutti.

“Così ricompattiamo il centrosinistra – dice un deputato considerato un dimaiano di ferro – ma credo che ieri Luigi e Alessandro abbiano agito d’istinto, magari Di Maio si ravvederà”. Ma se alcuni pensano che il capo politico del Movimento abbia premuto troppo sull’acceleratore, spinto dalla rabbia cattiva consigliera, altri parlamentari vicini al capo politico del M5S ragionano diversamente. “La mossa dell’impeachment serve a sgamare Salvini – spiega un altro deputato – se è stato onesto con noi, se il banco è davvero saltato per Savona, allora sarà costretto a venirci dietro. Se invece ha bluffato, tradendoci, resterà saldo a Berlusconi e non ci seguirà sulla messa in stato d’accusa del Presidente, ma a quel punto avremo le mani libere per colpirlo in campagna elettorale”.

Perché uno dei timori che aleggia tra i 5 Stelle è che Salvini possa “cannibalizzare il nostro elettorato”. Ammesso e concesso che Lega e 5 Stelle non improvvisino un’alleanza in vista del ritorno alle urne. Dai vertici grillini, infatti, arriva la conferma all’Adnkronos che un’ipotesi di alleanza con il Carroccio non sia affatto da escludere.


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