Cottarelli al Colle, niente lista ministri  

Scritto da il 28 maggio 2018

Cottarelli al via, 5S in piazza

(Foto Afp)

Pubblicato il: 29/05/2018 09:45

Potrebbe arrivare già oggi la lista dei ministri di Carlo Cottarelli, in un clima politico che resta infiammato. Dopo aver ricevuto nella mattinata di ieri l’incarico da Mattarella, l’ex commissario alla spending review ha promesso che ce la metterà tutta: “Mi presenterò in Parlamento con un programma che, in caso di fiducia, includa l’approvazione della legge di Bilancio per il 2019, dopo di che il Parlamento verrebbe sciolto con elezioni ad inizio 2019. In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell’ordinaria amministrazione e di accompagnare il Paese ad elezioni dopo il mese di agosto”. “Il governo -ha assicurato il premier incaricato – manterrebbe una neutralità completa rispetto al dibattito elettorale. Mi impegno a non candidarmi per le prossime elezioni e chiederò un simile impegno a tutti i membri del governo”.

Nel frattempo, mentre dalla Ue sono arrivati i primi segnali di apprezzamento per la tanto contestata scelta di Mattarella (“Sono fiduciosa che le istituzioni italiane e il presidente della Repubblica dimostreranno come sempre di servire l’interesse dei cittadini italiani, che coincide con il rafforzamento dell’Unione europea”, ha detto l’Alto Rappresentante per gli Affari esteri Federica Mogherini), il M5S chiama la piazza contro il capo dello Stato, per non aver consentito che partisse il governo del cambiamento, “un atto ignobile” secondo Luigi Di Maio che ha lanciato l’impeachment, la messa in stato d’accusa di Mattarella. A schierarsi con il Quirinale c’è invece il Pd, perché “abbiamo il dovere di reagire” ha detto Matteo Renzi.

L’appuntamento con la manifestazione grillina è per sabato 2 giugno a Roma, alla Bocca della Verità, e non per festeggiare la nascita della Repubblica. Il presidente Sergio Mattarella “è andato oltre le sue prerogative, la verità è che non ci volevano al governo”, ha detto Di Maio in un video postato su Fb. E dopo aver parlato di “scelta gravissima e incomprensibile”, con l’impeachment “obbligheremo il Parlamento a discutere di quanto è successo, ma soprattutto faremo in modo che dopo le elezioni non ci sia lo stesso presidente che impedirà nuovamente la nascita del governo del cambiamento”.

Perché, sottolinea il capo politico dei 5 Stelle, “io credo, visto anche che dopo poche ore hanno tirato fuori questo Cottarelli dal cassetto, lo hanno tirato fuori in un lampo, che c’era una precisa volontà di azzopparlo questo governo M5S-Lega”, visto che avrebbe introdotto il “taglio delle pensioni d’oro, i vitalizi” e, con “le nomine dei servizi segreti, della Rai e delle partecipate, avremmo tolto la mangiatoia a chi ha solo mangiato negli ultimi 30 anni”.

Il Pd si schiera invece con il Quirinale e indice una manifestazione nazionale il 1° giugno a Roma “in difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione in queste ore sotto un attacco senza precedenti”. Qualche perplessità sulla gestione della crisi da parte del presidente Sergio Mattarella viene sussurrata in ambienti dem, a taccuini chiusi. Ma, vista la piega della cose, il campo da gioco del Pd è segnato. E Matteo Renzi, con toni da campagna elettorale, lo delinea nella enews così: “Si andrà molto presto alle elezioni, frutto dell’incapacità di governare di Lega e Cinque Stelle. Sarà una battaglia incredibile tra chi vuole uscire dall’Europa e chi vuole un’Italia forte ma dentro l’Europa. Sarà una battaglia tra chi combatte sulla base di fake news e chi porterà numeri, fatti, argomenti. Sarà una battaglia tra chi mette in discussione l’appartenenza atlantica dell’Italia e chi non vuole cambiare una linea di politica estera che l’Italia segue da 70 anni”.


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