In Italia quasi un milione di veicoli condivisi  

Scritto da il 28 maggio 2018

In Italia quasi un milione di veicoli condivisi

(Fotolia)

Pubblicato il: 29/05/2018 13:56

Auto, il concetto di utilizzo supera quello di proprietà. E’ il trend tracciato dai numeri: sulle strade italiane circola quasi 1 milione di veicoli a noleggio o in sharing. Ogni giorno, oltre 790.000 persone utilizzano i servizi del noleggio a lungo termine, 94.000 quelli del noleggio a breve termine e oltre 19.000 il car sharing. Lo rileva la 17esima edizione del Rapporto Aniasa (l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità).

Nel 2017 il settore del noleggio veicoli ha registrato un fatturato in aumento del 7,7% (oltrepassati i 6 miliardi di euro), una flotta che si è avvicinata a quota 1 milione di veicoli e un volume di immatricolazioni che ha raggiunto l’incidenza del 22% sul mercato nazionale. Anche i dati relativi al primo trimestre del 2018 confermano la forte crescita del settore, con un aumento del 16% del giro d’affari, una flotta salita a 936mila unità e il nuovo boom delle immatricolazioni, passate da 154.000 a 172.000 unità.

Nel cumulato trimestrale per la prima volta il settore è arrivato al 27,5% dell’intero mercato nazionale: oltre 1 auto su 4 è immatricolata a noleggio. Non solo auto aziendale (il noleggio a lungo termine oggi sta sostituendo, nelle policy aziendali più evolute, l’acquisto e il leasing finanziario, prospettandosi come formula più efficace per soddisfare le specifiche esigenze di mobilità): secondo un’analisi Aniasa, condotta con la società di consulenza globale Bain & Company, sono oltre 30.000 i privati che hanno già scelto di rinunciare all’auto in proprietà, affidandosi al noleggio.

Nel 2017 le attività di car sharing hanno registrato una crescita decisamente rilevante del numero di utenti, sia quelli iscritti ai servizi offerti dai singoli operatori (1.300.000, +21% rispetto al 2016), sia quelli realmente attivi (820.000 con almeno 1 noleggio negli ultimi 6 mesi) che sono saliti del 38% rispetto al 2016. Milano e Roma si confermano le città in cui l’auto condivisa è maggiormente diffusa, rispettivamente, con 3.100 e 2.100 vetture in flotta, seguite da Torino e Firenze.

Complessivamente il parco veicoli dei principali operatori di free floating (flusso libero) è cresciuto del 9%, circa 500 auto in più, mentre il numero dei noleggi è salito del 7%, superando i 7 milioni e confermando che il fenomeno del “multi-tessera” (ogni utente possiede quasi tre tessere) continua a diffondersi.

Il rapporto traccia anche l’identikit del ‘conducente in condivisione’: uomo, 36 anni in media, utilizza omogeneamente il servizio durante la settimana e nelle diverse fasce orarie della giornata, per una durata media di 31 minuti, per percorrere 7 km.

La crescita della flotta di veicoli a noleggio genera anche benefici per la sicurezza sulle strade grazie a veicoli di ultima generazione, correttamente manutenuti e spesso dotati di avanzati sistemi di assistenza alla guida. Bene anche per l’ambiente: secondo uno studio condotto da Aniasa con il Centro Studi Fleet&Mobility, le vetture in locazione vantano emissioni decisamente ridotte rispetto a quelle del parco circolante nazionale, tra i più anziani d’Europa: meno della metà (se a benzina) e due terzi (se diesel) in meno di monossido di carbonio, il 50% in meno di ossido di azoto e -70% di emissioni di idrocarburi incombusti.

“Stiamo vivendo un cambiamento epocale negli scenari di mobilità cittadina, turistica e business del nostro Paese, guidato da tre elementi chiave: condivisione, connettività e sostenibilità – dichiara il presidente Aniasa, Massimiliano Archiapatti – Il prossimo Governo può accelerare il progresso in atto, rimettendo in agenda la revisione del Codice della Strada, ancorato ad una mobilità anni ’80 che, non contemplando la sharing mobility, rischia di frenarne la diffusione. È fondamentale un cambio di marcia, anche promuovendo motorizzazioni più ecologiche e reti infrastrutturali di connessione, che facilitino spostamenti e trasporti a beneficio del sistema Paese”.


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