L’agenda di Cottarelli 

Scritto da il 28 maggio 2018

L'agenda di Cottarelli

(foto AdnKronos)

Pubblicato il: 29/05/2018 06:55

Sarà quello delle nomine uno dei primi dossier che il Governo guidato da Carlo Cottarelli si troverà da subito sul tavolo. Una partita, questa, che, visto l’orizzonte temporale in cui opererà questo esecutivo, indicato oggi dallo stesso Cottarelli, avrà necessariamente una portata più limitata dal momento che rimarrebbe esclusa la tornata del rinnovo ai vertici delle grandi aziende pubbliche che avrà il suo clou nel biennio 2019-2020. Ma, agenda alla mano, già nelle prossime settimane il Governo dovrà affrontare il nodo delle nomine di due aziende di peso, Cassa Depositi e Prestiti e Rai.

Per Cdp, le date già cerchiate di rosso sul calendario, sono quelle del 20 e del 28 giugno prossimi, giorni in cui è convocata l’assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, rispettivamente in prima e seconda convocazione. Sono queste, infatti, le nuove scadenze comunicate, il 15 maggio scorso, da Cassa Depositi e Prestiti la cui riunione dei soci era stata inizialmente fissata per il 23 maggio e il 20 giugno. Un rinvio che sarebbe stato chiesto dall’azionista di riferimento e legato proprio alla formazione del nuovo governo.

Ma lo scenario politico che ora si dischiude non è esattamente quello che si prospettava soltanto quindici giorni fa. E, per questo, alla luce degli sviluppi delle ultime ore, l’appuntamento del rinnovo del consiglio di amministrazione di Cdp e dei suoi vertici, il presidente Claudio Costamagna e l’amministratore delegato Fabio Gallia, si presenta tutto all’insegna dell’incertezza. Un vero e proprio rebus, per la cui soluzione, secondo quanto ipotizzano fonti vicine al dossier, potrebbero essere vagliate più opzioni, come quella di mantenere l’assemblea aperta.

C’è poi il fronte caldo di Viale Mazzini. Con l’approvazione del bilancio fissata al 30 giugno, a norma di legge, il vertice della Rai guidato dal tandem Monica Maggioni-Mario Orfeo conclude il mandato. La procedura per il rinnovo è già partita e con la nuova legge la scelta del cda è rimessa al Parlamento. Ma l’indicazione del direttore generale e del presidente spetta al Governo. Il cambio della guardia ai vertici della Rai, darà poi il ‘la’ al ricambio di altre società come RaiWay.

Cdp e Rai, ma non solo. Sono da rinnovare anche i vertici di Gse e Sogei. E ci sono poi le nomine di cui dovrà occuparsi il nuovo Parlamento. Tra queste, c’è sempre la scelta dei componenti della Consulta, quella relativa al Csm e all’Antitrust, dove il il presidente Giovanni Petruzzella ha annunciato che lascerà il suo incarico a ottobre, in anticipo sulla scadenza di novembre.


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