Il Colle non forza i tempi  

Scritto da il 29 maggio 2018

Di Maio: Governo politico o voto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/05/2018 15:42

Colloqui informali al Colle. Il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio è stato ricevuto al Quirinale da Mattarella. Subito dopo è stata la volta di Cottarelli al Colle.

“Non si può che votare contro la fiducia” al governo Cottarelli, aveva detto qualche ora prima il capo pentastellato all’Adnkronos. “Il governo Cottarelli – spiega – non ha nessuna legittimazione”. “O si fa un governo politico o si va al voto” aveva precisato.

Il leader del M5S a proposito delle voci che vorrebbero la Lega decisa ad astenersi nel caso di un eventuale voto di fiducia al governo Cottarelli dice: “Chi parla di non sfiducia tecnica rievoca pratiche che erano mal digerite perfino nella prima Repubblica – osserva Di Maio – Figuriamoci nella terza”.

Alle dichiarazioni di Di Maio, replica Matteo Salvini: “O il governo parte col contratto firmato e approvato dagli italiani nelle piazze – afferma il leader del Carroccio – e con la squadra al completo concordata, magari con l’aggiunta di Giorgia Meloni, oppure avrà vinto chi dice sempre no”.

RISPUNTA CONTE – Intanto, emergono nuovi sviluppi sullo stallo di governo. A quanto apprende l’Adnkronos da autorevoli fonti M5S, lo stato maggiore dei 5 Stelle sta valutando in queste ore di chiedere la sostituzione, nella casella del ministero dell’Economia, di Paolo Savona, fortemente voluto dalla Lega, per consentire la nascita di un governo a guida Giuseppe Conte.

Lo ‘scambio’ Cottarelli-Savona, però, riferiscono fonti del centrodestra, avrebbe trovato in Salvini uno strenuo oppositore: sin dal primo momento la Lega non ha mai digerito quello che considera un ‘tecnico’, espressione dei “poteri forti”. Si sarebbe riproposto, quindi, quel muro contro muro che già aveva affondato il primo tentativo di un governo giallo-verde.

SALVINI INSISTE SULLE URNE – L’ipotesi che un nuovo esecutivo carioca decolli, quindi, sembra perdere quota, visto che Salvini è tornato a minacciare le urne, bocciando ogni offerta di mediazione. “Non è che siamo al mercato – ha detto stamattina il segretario di via Bellerio – ho una dignità e una serietà”. Quindi ha insistito per tornare a nuove elezioni: “Presidente – ha detto rivolgendosi a Mattarella – dia agli italiani la data delle elezioni e gli italiani in cabina elettorale faranno giustizia di tutto quello che è successo in queste settimane”.

Sul voto il 29 luglio, il leader del Carroccio ha spiegato: “Spero di no per gli italiani, perché a fine luglio c’è gente che lavora, ci sono gli stagionali, ci sono i nonni via coi nipotini, però prima si vota meglio è, perché bisogna uscire da questo pantano in cui -ripeto- qualcuno ci ha portato”.

COTTARELLI IN STAND BY – Carlo Cottarelli, intanto, attende. Stamattina il presidente del Consiglio incaricato è salito al Quirinale per un incontro informale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E poi è tornato alla Camera. Secondo ambienti vicini a Cottarelli “durante l’attività del Presidente del Consiglio incaricato, sono emerse nuove possibilità per la nascita di un governo politico. Questa circostanza, anche di fronte alle tensioni sui mercati, lo ha indotto – d’intesa con il Presidente della Repubblica – ad attendere gli eventuali sviluppi”.


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