La biodiversità e l’agricoltura, i numeri  

Scritto da il 29 maggio 2018

La biodiversità e l'agricoltura, i numeri

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Pubblicato il: 30/05/2018 12:21

Far lavorare l’agricoltura a favore della biodiversità. E’ il messaggio che arriva dalla Fao in occasione della tre giorni (29-31 maggio) di Dialogo multi-stakeholder ‘Biodiversity Mainstreaming across Agricultural Sectors’, organizzato a Roma congiuntamente con la Convenzione sulla diversità biologica (Cbd).

Qualche dato: nel 2014 solo 200 piante sono state coltivate, delle quali 9 (canna da zucchero, riso, grano, patate, semi di soia, frutto dell’olio di palma, barbabietola da zucchero e cassava) rappresentano il 66% delle colture totali mentre 8 specie di colture (orzo, fagioli, arachidi, mais, patate, riso, sorgo e grano) forniscono il 53% delle calorie medie giornaliere consumate. E ancora: 3 varietà di colture (grano, riso e mais) rappresentano il 48% delle calorie medie giornaliere consumate.

Sul fronte degli allevamenti, delle 8.800 razze di bestiame conosciute, il 7% è estinto, il 24% è a rischio di estinzione e il 59% è classificato come a rischio sconosciuto a causa della mancanza di dati; 5 specie animali (bovini, ovini, caprini, maiali e pollame) forniscono il 31% della media giornaliera di proteine consumate.

In pratica, ha spiegato il direttore generale della Fao José Graziano da Silva, “solamente tre colture di base, riso, mais, e grano, e tre specie animali, bovini, suini e pollame, forniscono la maggior parte dell’energia alimentare nel mondo“. Da qui l’appello lanciato ieri dal direttore generale per “un cambiamento trasformativo” nel modo in cui produciamo il nostro cibo, perché sia ben saldato in sistemi agricoli sostenibili, in grado di produrre alimenti sani e nutrienti e allo stesso tempo di tutelare la biodiversità del Pianeta. “La biodiversità è essenziale per la tutela della sicurezza alimentare e la nutrizione globale, per migliorare i mezzi di sostentamento e per rafforzare la capacità di resilienza delle persone e delle comunità”, ha sottolineato nel suo intervento.

Integrare la biodiversità tra le priorità del settore agricolo può portare a diversi benefici. Secondo la Fao, le politiche in materia di agricoltura, di uso delle risorse naturali, di protezione e tutela di specie a rischio, habitat e biodiversità devono essere allineate per proteggere al meglio l’ambiente e ridurre l’impatto dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura.

Qualche esempio positivo: le aree protette e gli orti botanici sono aumentati del 30% e hanno aumentato la conservazione delle varietà selvatiche delle colture; a livello globale, 524 milioni di ettari di foreste sono stati designati principalmente per la conservazione della biodiversità.


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