Il ritorno di Conte  

Scritto da il 31 maggio 2018

Il ritorno di Conte

Giuseppe Conte (Fotogramma)

Pubblicato il: 01/06/2018 11:18

Se ne è andato da professore, è tornato da premier. A meno di una settimana dal fallito tentativo di formare un esecutivo carioca, ieri Giuseppe Conte è salito al Colle con in tasca già pronta la lista dei ministri. La seconda volta da premier incaricato, senza neanche sciogliere la riserva. Le prime parole le ha scandite uscendo dallo Studio alla Vetrata: “Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto di governo, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani”.

Fino a ieri mattina era a lezione dai suoi studenti a Firenze, dove è titolare della cattedra di diritto privato. Ma nel pomeriggio veniva immortalato su una terrazza di Montecitorio con Di Maio e Salvini. Ore decisive per il governo. Il segnale che la trattativa stava accelerando. E infatti da lì a breve arriverà la chiamata al Quirinale.

Pugliese di Volturara Appula in provincia di Foggia, 54 anni, Conte è un avvocato civilista e insegnante di diritto. Sposato e poi separato, ha un figlio di 10 anni. “E’ uno tosto, si è fatto da solo” ha detto di lui Di Maio descrivendolo come “una persona di grandissimo profilo” che “viene dalla periferia di questo Paese, da San Giovanni Rotondo”. Conte, che risiede a Roma ormai da anni, non si è lasciato scalfire dalle polemiche legate al suo curriculum. E le stesse non hanno sfiorato i vertici del Movimento e della Lega che hanno confermato ancora una volta l’investitura del professore.

A lungo assistente di un giurista di peso come Guido Alpa, nel suo curriculum figura una carrellata di master e perfezionamenti. Dalla laurea in Legge alla Sapienza nel 1988 con votazione 110/110 con lode, alla borsa presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) negli anni 1992-1993, oltre a studi giuridici all’estero, in diversi atenei, da Yale, a Vienna, passando per la Sorbona, New York e il Regno Unito.

Per Conte si tratta del primo incarico politico. Il professore non ha mai avuto svolto ruoli politici o amministrativi. Da elettore ha sempre avuto come riferimento la sinistra, come ha lui stesso dichiarato: “Il mio cuore ha tradizionalmente battuto a sinistra“, ha detto in un’intervista a Di Martedì, spiegando di aver avuto i primi contatti con i 5 Stelle quando gli fu chiesto di diventare membro del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa, l’organo di autogoverno della giustizia amministrativa. Era il 2013.

Di recente ha presieduto la commissione disciplinare del consiglio di presidenza della giustizia amministrativa che ha coordinato l’istruttoria che ha portato alla destituzione del consigliere di Stato Francesco Bellomo.


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