Parmitano: “Sulla Iss sarò comandante con mente aperta e umiltà”  

Scritto da il 31 maggio 2018

Parmitano: Sulla Iss sarò comandante con mente aperta e umiltà

Luca Parmitano, astronauta ESA (Foto ESA)

Pubblicato il: 01/06/2018 14:29

E’ il primo italiano, e il secondo europeo, ad essere nominato Comandante della Stazione Spaziale Internazionale Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea che, intervistato dall’Adnkronos, non nasconde il suo “orgoglio” e sottolinea: “Mi ritengo al servizio dell’equipaggio e farò in modo che ognuno contribuisca al meglio”.

“Farò il Comandante con mente aperta, con tutto lo sforzo possibile e con l’umiltà di ascoltare il mio equipaggio” afferma Parmitano, all’indomani dell’annuncio ufficiale dell’incarico che realizzerà sulla Iss nel corso della Spedizione 61, il cui lancio è previsto nella seconda metà del 2019. “Il mio comandante mi ha dato la notizia tre settimane fa, ho avuto il tempo di metabolizzarla” commenta l’astronauta, pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare Italiana.

Luca si appresta dunque ad una nuova, importante sfida. Il Comandante della Iss, spiega, “ha un ruolo formale descritto nello Statuto ed un ruolo operativo. Il Comandante ha la responsabilità della missione e della Iss” ma “garantisce anche la sicurezza e, se c’è un’emergenza, è il Comandante a dire l’ultima parola, a prendersene la responsabilità. Serve un’ottima conoscenza del sistema”.

Luca prenderà il Comando della Stazione Spaziale Internazionale nella seconda parte della Spedizione 60-61. “Entrerò nelle mie funzioni di Comandante dopo i primi tre mesi della Spedizione 60, quando partirà la Spedizione 61 che durerà i successivi tre mesi”. Per questo, nella prima parte della permanenza in orbita, spiega ancora l’astronauta, “avrò tempo per confrontarmi con l’equipaggio che troverò a bordo, avrò modo di comprendere appieno” e di subentrare quando scatterà la Expedition 61.

Luca Parmitano, classe 1976, nato a Catania, laureato in Scienze Politiche, è stato selezionato nel corpo astronauti dell’Esa a maggio 2009, insieme al capitano Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana. Luca è stato anche il primo italiano a compiere attività extraveicolari (EVA). Nella sua missione del 2013, ha realizzato la sua prima EVA il 9 luglio rimanendo fuori dalla Stazione Spaziale per 6 ore e 7 minuti. Poco dopo ha compiuto la sua seconda attività extraveicolare.

Ma la ‘passeggiata spaziale’ del 16 luglio 2013 ha tenuto il mondo col fiato sospeso. Mentre era impegnato nel suo lavoro, un’improvvisa fuoriuscita di acqua -si stima circa un litro e mezzo- dalla tuta si è riversata nel casco. Sospeso nello spazio, collegato da cavi alla Iss, Luca ha dimostrato altissime capacità tecniche e umane nel gestire l’incidente con l’equipaggio all’interno della Stazione. “Ho temuto di annegare” dirà ai giornalisti una volta rientrato sulla Terra.


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