Ue: “Juncker parlava di posti di lavoro”  

Scritto da il 31 maggio 2018

Ue: Juncker parlava di posti di lavoro

AFP PHOTO / PATRICK HERTZOG

Pubblicato il: 01/06/2018 15:39

Quando il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ieri ha detto che nel Sud Italia serve “più lavoro”, intendeva dire che occorrono “più posti di lavoro”, più occupazione. “More jobs”, quindi, non “more work”, espressione utilizzata dal politico lussemburghese che, anche se era chiara guardando al contesto, ha un’ambivalenza semantica e può essere interpretata anche nel senso che gli italiani dovrebbero lavorare di più. Lo ha precisato la vice portavoce capo della Commissione Europea Mina Andreeva, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

“Interpreti le parole del presidente Jean-Claude Juncker molto bene – ha risposto ad un giornalista che ha illustrato l’origine lessicale dell’equivoco, dovuto al fatto che l’inglese di Juncker, per quanto ottimo, non è, né potrebbe essere, quello di un madrelingua – esattamente quello che abbiamo cercato di spiegare ieri, mettendo le parole nel contesto, che è importante, e sottolineando che, in effetti, si trattava di ‘jobs’, non di ‘work’, di posti di lavoro e crescita, nel Sud Italia. Sì, si riferiva ai posti di lavoro, non al fatto che gli italiani dovrebbero lavorare di più, come abbiamo letto in titoli che erano sbagliati e ingannevoli”.

Il presidente Juncker, ha continuato la portavoce, “si rammarica profondamente per il fatto che le sue parole siano state riprese in modo così ingannevole, perché Juncker ama l’Italia e penso che se guardate il video su Ebs, potete vedere che ha detto ‘Bella Italia’. E’ stato Juncker ad introdurre la clausola della flessibilità nel patto di stabilità, senza la quale l’Italia non avrebbe potuto spendere 19 mld in più”.

“E’ stato sempre Juncker – ha proseguito la portavoce – che ha reso disponibili risorse Ue per la cattedrale di Norcia, distrutta dal terremoto, ed è stato il presidente Juncker ad insistere sempre sulla necessità di essere più solidali con l’Italia nella gestione delle migrazioni. Ci sono parole e ci sono fatti, che in questo caso parlano chiaro. Abbiamo visto titoli molto ingannevoli su quello che Juncker ha in realtà e che non riflettono la sua passione per l’Italia. Ebs è un servizio video che promuoviamo, per rendere tutto disponibile on line”. In realtà ieri sera molti hanno constatato che il video in questione era stato rimosso dal sito, per essere poi ripubblicato solo durante la notte.


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