M5S: “Nelle regioni non faremo sconti a Lega”  

Scritto da il 1 giugno 2018

M5S: Nelle regioni non faremo sconti a Lega

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Pubblicato il: 02/06/2018 17:57

Alleati al governo, ‘rivali’ in regione. E’ il destino di M5S e Lega, azionisti del neonato esecutivo ‘del cambiamento’ guidato da Giuseppe Conte ma competitor in diverse realtà locali. A partire da quelle regioni dove il Carroccio è saldamente al timone, come la Lombardia, cuore del leghismo di governo, mentre il Movimento 5 Stelle è all’opposizione. Nella regione amministrata da Attilio Fontana i grillini – nonostante il sodalizio su cui si regge il governo nazionale – non intendono fare sconti ai leghisti.

A mettere le cose in chiaro è il consigliere regionale M5S Massimo De Rosa, ex deputato: “Il patto tra Lega e Forza Italia reggerà, non credo a un ribaltone in regione – dice all’Adnkronos – Ma il partito di Salvini non può essere ‘governo del cambiamento’ a livello nazionale e ‘governo del cemento e della sanità privata’ a livello regionale. Dovrà rivedere alcune sue linee: se lo fa, da parte nostra c’è la massima disponibilità a discutere; se non lo fa, lo denunceremo. Il nostro programma regionale e quello nazionale sono la stessa cosa: il problema semmai è della Lega“.

Secondo De Rosa “infrastrutture e sanità sono i punti su cui potrebbero registrarsi le maggiori divergenze” tra M5S e Lega: ad esempio, prosegue, “sarà interessante la discussione sulla Pedemontana”, alla quale i pentastellati si sono opposti duramente. “Molte delle grandi opere che facevano parte della legge obiettivo 2001 potrebbero essere fermate o ridimensionate. Così capiremo quanto pesa il tavolo romano rispetto a quello regionale”, rimarca il consigliere grillino.

La partita cruciale si giocherà sul fronte delle infrastrutture, tema sul quale M5S e Lega hanno dimostrato in passato di avere idee diverse: “I fondi destinati a tutte le grandi opere che per noi sono inutili possono servire a finanziare il reddito cittadinanza o la revisione del sistema di tassazione”, suggerisce De Rosa, che considera positiva la scelta del cremonese Danilo Toninelli a capo del ministero delle Infrastrutture: “Per noi lombardi può essere una buona cosa. E’ un contrappeso rispetto alla loro forza in regione”.


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