Nato, Trenta: “Italia rispetta impegni presi”  

Scritto da il 6 giugno 2018

Nato, Trenta: Italia rispetta impegni presi

(Afp)

Pubblicato il: 07/06/2018 19:09

L’Italia chiede “che si rafforzi la volontà di una Nato più attenta al Mediterraneo”, che sostenga l’Italia e l’Unione Europea nelle “principali sfide che ci troviamo di fronte: lotta al terrorismo e lotta al traffico di esseri umani”. Questo, in sintesi, è quanto avrebbe detto la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ai colleghi, a quanto si apprende, durante la Ministeriale Difesa della Nato, in corso a Bruxelles.

L’Italia, avrebbe aggiunto la ministra, “rispetta e onora gli impegni presi“, ma, visto “quel che abbiamo dato finora e che continueremo a dare”, è arrivato il momento “anche di ricevere”, dato che “è una questione di solidarietà”.

STOLTENBERG – “L’Italia è un alleato apprezzato ed importante e contribuisce alla nostra sicurezza condivisa in molti modi diversi. Accolgo con favore il fatto che l’Italia abbia iniziato ad aumentare la spesa per la difesa, ma anche il fatto che il Paese contribuisce alle missioni e alle operazioni della Nato in molti modi diversi” ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo, in conferenza stampa a Bruxelles, in merito al rispetto dell’impegno preso nel 2014 in Galles dall’Italia, al pari di tutti gli altri Paesi della Nato, di raggiungere un livello di spesa per la difesa pari al 2% del Pil entro il 2024.

L’Italia “è uno dei Paesi – ha aggiunto – con i contributi più grandi alle nostre missioni e alle nostre operazioni: per esempio in Afghanistan, dove l’Italia è una delle nazioni guida, ma anche nei Balcani, in Kosovo e altrove, dove vediamo che l’Italia contribuisce con personale professionale e impegnato, cosa che apprezziamo davvero. Vorrei anche sottolineare che l’Italia ospita diverse strutture della Nato, come il comando congiunto interforze di Napoli, la base di Sigonella e altre strutture dell’Alleanza”.

Stoltenberg ha ricordato che “il burden sharing, la condivisione degli oneri, sarà un tema chiave del vertice del mese prossimo e mi aspetto – ha sottolineato ancora – che tutti gli alleati continuino nei loro sforzi”.

Il segretario generale della Nato ha anche spiegato di aver “dato il benvenuto al ministro Elisabetta Trenta, perché era la sua prima riunione ministeriale Nato, ma durante la riunione non si è parlato di sanzioni” nei confronti della Russia. Stoltenberg ha poi ripetuto quanto detto ieri, cioè che togliere ora le sanzioni comminate a Mosca in relazione all’Ucraina trasmetterebbe un messaggio sbagliato al Cremlino.


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