L’Austria chiude 7 moschee  

Scritto da il 7 giugno 2018

L'Austria chiude 7 moschee Imam a rischio espulsione

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz (Afp)

Pubblicato il: 08/06/2018 11:56

Le autorità austriache hanno deciso la chiusura di sette moschee e stanno valutando l’espulsione di decine di religiosi musulmani dal paese. La decisione è stata annunciata oggi dal governo di Vienna, secondo il quale la scelta è stata dettata dalla necessità di fermare l’Islam politicizzato ed estremista. La decisione coinvolge una moschea gestita da un’organizzazione di estrema destra turca a Vienna e sei gestite dalla comunità religiosa araba, ha reso noto il cancelliere Sebastian Kurz in una conferenza stampa. “Non c’è spazio nel nostro paese per le società parallele, l’Islam politicizzato e le tendenze radicali“, ha dichiarato.

Misure, quelle prese dal governo austriaco, definite “anti-islamiche” e “razziste” dal portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin. L’Austria potrebbe infatti espellere potenzialmente fino a 60 imam dell’Atib (Austria Turkey Islamic Union), organizzazione che gestisce diverse moschee turche nel Paese e che, come riporta il sito del quotidiano ‘Sabah’, è finanziata dal Direttorio per gli Affari religiosi, noto in turco come Diyanet.

“La decisione dell’Austria di chiudere sette moschee ed espellere gli imam con una scusa patetica è un riflesso dell’ondata populista anti-islamica, razzista e discriminatoria in questo paese”, ha dichiarato Kalin sul proprio account Twitter.


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