Trump-Kim, summit da 15 milioni  

Scritto da il 9 giugno 2018

Trump-Kim, summit da 15 milioni

Pubblicato il: 10/06/2018 11:43

Il leader nordcoreano Kim Jong Un è atterrato a Singapore in vista del suo storico vertice con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Vertice per il quale Singapore spenderà circa 15 milioni di dollari. Lo ha chiarito il premier Lee Hsien Loong, specificando che “è una somma che siamo felici di pagare”. Secondo il quotidiano Straits Times, metà della cifra è relativa all’implementazione di speciali misure di sicurezza.

Il Capella Hotel di Sentosa, il lussuoso super hotel nel quale si confronteranno Trump e Kim Jong-un, è stato trasformato in bunker, dove “sicurezza e privacy sono la priorità assoluta”. La struttura, un cinque stelle con 112 stanze, fa parte del Pontiac Land Group controllata dalla ricchissima famiglia Kwee.

A pochi minuti dal cuore finanziario di Singapore, come si legge sul sito ufficiale, dispone di spazi per 2000 metri quadrati da destinare a meeting di ogni tipo, compreso quello -evidentemente- che riunirà allo stesso tavolo il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano, per la prima volta impegnati faccia a faccia per discutere la denuclearizzazione della penisola. “Siamo onorati. Riservatezza e sicurezza sono la priorità assoluta. Capella Singapore è onorato di essere stato scelto come sede di questo evento storico. Il mio team e io siamo impegnati a garantire l’eccellenza nel campo dell’ospitalità”, spiega all’Adnkronos il general manager Fernando Gibaja.

I team inviati da Washington e Pyongyang a Singapore hanno potuto verificare le condizioni ideali offerte dalla location individuata. La collocazione sull’isola di Sentosa, in particolare, consente di gestire ogni aspetto nel modo migliore.

Nessuna indicazione su protocollo, logistica e organizzazione, totalmente nelle mani delle delegazioni di Usa e Nordcorea. “Non siamo in grado di rivelare dettagli relativi a questo evento”, dice il general manager. L’isola di Sentosa da giorni è stata dichiarata ‘zona speciale’ dal governo. Non sono ammessi droni, non è consentito l’uso di megafoni e impianti di amplificazione, niente striscioni o bandiere. La polizia, per l’occasione, avrà la facoltà di effettuare controlli supplementari e approfonditi.


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