Governo, aperta la partita commissioni  

Scritto da il 10 giugno 2018

Governo, aperta la partita commissioni

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/06/2018 21:04

Entra nel vivo la partita relativa alle presidenze delle commissioni parlamentari: un puzzle la cui composizione è subordinata alle nomine del sottogoverno, in un delicato gioco di incastri, pesi e contrappesi. L’idea del M5S è quella di portare al tavolo con la Lega i nomi di due ‘papabili’ per ogni commissione. I componenti grillini di alcune delle commissioni ‘virtuali’ hanno già indicato, a seguito di una votazione interna, i nomi spendibili per la presidenza. Uno schema suscettibile di variazioni, viene sottolineato, anche perché una eventuale designazione di questi parlamentari come sottosegretari o viceministri potrebbe nuovamente liberare le caselle in questione. Senza dimenticare il posto di questore della Camera, lasciato libero da Riccardo Fraccaro, nominato ministro dei rapporti con il Parlamento. A questa posizione potrebbero ambire, apprende l’Adnkronos, Daniele Del Grosso e Federico D’Incà.

Alla Camera, per la commissione Attività produttive sarebbe stato indicato Davide Crippa (l’altro nome sul tavolo sarebbe quello di Mattia Fantinati). Per le Politiche Ue è in pole il tesoriere 5 Stelle Sergio Battelli (l’alternativa potrebbe essere la new entry Carlo Ugo De Girolamo). E se Fabiana Dadone – da monitorare anche per un ruolo nel ‘sottogoverno’ – è uno dei nomi più accreditati per la presidenza della commissione Affari costituzionali, Vittorio Ferraresi o Giulia Sarti potrebbero ottenere la guida della commissione Giustizia: per la Difesa si fanno i nomi di Emanuela Corda, Gianluca Rizzo e Angelo Tofalo.

Le ipotesi più accreditate per la commissione Esteri sono Manlio Di Stefano ed Emanuela Del Re (quest’ultima indicata da alcuni rumors come possibile sottosegretario alla Farnesina). Per quanto riguarda la commissione Finanze circolano i nomi di Carla Ruocco e Alessio Villarosa, il quale, in alternativa, potrebbe accasarsi anche alla Bilancio.

A Palazzo Madama il senatore-chirurgo Pierpaolo Sileri potrebbe sedersi al vertice della commissione Igiene e sanità: una soluzione alternativa sarebbe quella di Giovanni Endrizzi, che però potrebbe anche trovare spazio in un’altra commissione. E se Nunzia Catalfo – firmataria, nella scorsa legislatura, della proposta di legge sul reddito di cittadinanza – è tra i profili più quotati per la commissione Lavoro e previdenza sociale, Gianni Girotto e Gianluigi Paragone sono i nomi indicati dal Movimento per la presidenza della commissione Industria, commercio e turismo.

Ai Lavori pubblici potrebbe trovare spazio Andrea Cioffi, per il quale si ipotizza anche un incarico come sottosegretario ai Trasporti. Gianluca Perilli è tra i ‘papabili’ per la commissione Affari costituzionali del Senato, mentre per la presidenza dell’Antimafia sarebbe in pole Nicola Morra.


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