Il medico di Lampedusa: “Non deve essere Malta a risolvere il problema”  

Scritto da il 10 giugno 2018

Il medico di Lampedusa: Non deve essere Malta a risolvere il problema

Pubblicato il: 11/06/2018 14:43

“Finiamola con questo discorso di Malta, certo l’isola ha le sue responsabilità, ma mica può risolvere tutti i problemi dell’immigrazione. Bisognerebbe intervenire presso l’Unione europea e non intraprendere questa brutta strada che non ci fa onore, perché verremo criticati da tutto il mondo. Provo tanta, tanta rabbia”. Lo ha detto all’Adnkronos Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa, vincitore dell’Orso d’oro di Berlino con ‘Fuocammare’, che da anni si occupa di immigrati. “Provo rabbia ma non delusione – aggiunge Bartolo – perché sapevamo quello che avrebbe fatto questo governo, visto che questo ha fatto una campagna elettorale tutta basta sull’immigrazione. Come se i problemi del’Italia fossero solo gli immigrati”. E ribadisce: “I numeri non sono quelli che vogliono fare capire, io di solito li odio i numeri, ma hanno un senso, per favore, siamo ridicoli perché non c’è nessuna invasione. Stiamo parlando di esseri umani e non di merci. A bordo ci sono bambini e donne incinte”.

E sui commenti sui social da parte di simpatizzanti leghisti che incitano il loro leader a chiudere i porti, Bartolo dice: “E’ povera gente, terrorizzata da anni di paura. La gente non è cattiva, ma cattivamente informata, da politici e anche certuni giornalisti che non hanno fatto altro che seminare il terrore e il panico e creare un conflitto tra i poveri”.

A chi sostiene che la chiusura dei porti sia stata annunciata in concomitanza delle elezioni amministrative, Bartolo dice: “C’è anche un fatto elettorale, spero solo che domani e dopodomani possano cominciare a ragionare da persone di governo, con una responsabilità importante perché Salvini è ormai un ministro ma anche gli altri che gli hanno dato man forte”.

Ma Pietro Bartolo non risparmia critiche neppure al governo precedente, con il ministro dell’Interno Marco Minniti che aveva fatto gli accordi con la Libia. “Io ero orgoglioso di essere italiano – dice – Ma da quel momento in poi è tutto cambiato. Stiamo vedendo cose che non hanno né tesata né coda, spero e mi auguro che il nuovo governo faccia qualcosa di positivo. Il premier Conte è bene che faccia il premier senza farsi influenzare da nessuno e che possa intraprendere una strada diversa”.

Poi tiene a sottolineare: “Il braccio di ferro lo facciano con l’Ue e non sulle pelle di 600 povere persone, tra cui molti bambini e molte danne”. “Non basta metterci una pezza mandando medici a bordo – dice – vanno portati a terra, in un porto sicuro”. Il braccio di ferro lo facciano con l’ue e non sulla pelle di 600 persone.


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