Nava al Consob Day, politica rispetti indipendenza mercato  

Scritto da il 10 giugno 2018

Nava al Consob Day, politica rispetti indipendenza mercato

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Pubblicato il: 11/06/2018 16:49

Rilanciare il mercato finanziario italiano e la Consob. Sostenendo, da una parte, l’accesso al mercato e la qualità delle imprese, tutelando il risparmio e puntando sull’educazione finanziaria. E, dall’altra, potenziando l’Arbitro per le controversie finanziarie e rilanciando la Consob nei forum internazionali. Queste le linee di azione della Commissione che vigila sulle società quotate in Borsa indicate dal presidente Mario Nava, insediatosi lo scorso 16 aprile, nel suo primo discorso alla comunità finanziaria al Consob Day a Milano. Un intervento programmatico per delineare come sarà e cosa farà la Commissione nei prossimi sette anni. Oltre alle linee di azione, Nava ha consigliato alla politica cautela nei confronti dei mercati e di rispettare l’autonomia della Commissione. “Il rispetto dell’indipendenza della Consob e il rispetto dei delicati meccanismi di mercato da parte di tutti gli operatori di mercato e di tutti i decisori politici è essenziale per la stabilità e la prosperità economica del Paese”, ha spiegato nel suo intervento.

Per ribadire, in conferenza stampa, che “i mercati finanziari sono una cosa essenziale per la nostra prosperità, ma sono anche delicati e bisogna evitare di perturbarli“, come successo nei giorni prima e dopo la formazione del governo M5S-Lega. Nava si è detto ottimista sulle relazioni con il nuovo esecutivo, con cui “sicuramente avremo una discussione ottima”. il presidente della Commissione ha detto di aver apprezzato “moltissimo” l’intervista del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al ‘Corriere della Sera’, in cui ha fugato le posizioni euro-critiche di una parte dei rappresentati dei partiti che formano la coalizione di governo.

Una linea in cui Nava si ritrova in pieno. “Io sono il presidente della Consob, l’autorità per il risparmio degli italiani. Il risparmio è espresso in euro e non c’è nessunissimo dubbio che l’euro è ‘rock solid’”, solido come una roccia, ha sottolineato. Intanto contro possibili future speculazioni sui titoli di Stato italiani Nava ha rivelato che la Consob si sta già muovendo e ha segnalato all’Esma che la quota delle posizioni ribassiste che possono essere detenute su bond governativi, pari allo 0,5% del debito pubblico, è troppo elevata. “Le posizioni ribassiste vengono monitorate ogni giorno“, ma “la soglia è alta”, pari a 50 miliardi di euro, e “lo abbiamo segnalato all’Esma”.

La Consob dei prossimi sette anni punta sulla “vigilanza proattiva“, che “vuole anticipare e orientare”, una vigilanza “sostanziale che aiuta il lato dell’offerta e tutela la domanda” e non “formale o solo sanzionatoria”. Le azioni che la nuova Consob adotterà sulla base degli input in arrivo dai dati di Mifid 2 ed Emir e dalla collaborazione con le autorità, come la Banca d’Italia, e gli operatori di mercato “saranno tese sempre più a orientare ex-ante i comportamenti degli operatori verso prassi virtuose”, ha spiegato Nava. In questo senso la Consob potenzierà lo strumento delle linee guida e degli handbooks. Ma occorre anche “prevedere condotte scorrette dovute ad ambiguità delle norme e riservare le sanzioni solo a comportamenti intenzionalmente scorretti. Questo per evitare che un atteggiamento eccessivamente punitivo alimenti fenomeni di selezione avversa tra i partecipanti al mercato”.

Nava ha incentrato gran parte del suo intervento alla necessità di far crescere Piazza Affari, piccola in termini di capitalizzazione e numero di società quotate e poco redditizia rispetto alle altre piazze finanziarie. “L’Italia è la nona o l’ottava – in altalena con il Brasile – economia al mondo in termini di prodotto, ma, secondo i dati Iosco, solo la diciassettesima in termini di piazza finanziaria. Uno dei miei obiettivi sarà chiudere questo divario”. Per rilanciare Piazza Affari sarà indispensabile agire “sia dal lato dell’offerta, aumentando la quantità delle società quotate e la loro attrattività, sia dal lato della domanda, inserendo le tutele per il risparmio e gli investitori in una visione integrata e facendo educazione finanziaria mirata e studiata sui destinatari, sia dal lato dell’interazione fra domanda e offerta”.

Uno dei fronti su cui la Consob lavorerà sarà la semplificazione dei prospetti informativi. Ma interverrà anche sui costi di compliance e di governance, attraverso il “riordino in un insieme coerente delle numerose comunicazioni emanate negli anni dall’istituto. Alla continua traduzione in lingua inglese dei principali testi normativi italiani e all’introduzione di hyperlink che ne agevolino la consultazione”. Nava ha fatto infine riferimento “al modello della ‘società quotata digitale’, che si basa sulla valorizzazione del sito internet delle società e del suo utilizzo come strumento di comunicazione”.

Per rilanciare il mercato finanziario italiano è anche però necessario puntare sull’educazione finanziaria, dato che “la maggior parte degli italiani non ha un piano finanziario, né legge l’informativa finanziaria e quasi il 40% investe senza comprendere“. Nava ha avvertito che “non c’è peggior investitore di colui che non sa di non sapere” e che “una delle pre-condizioni alla base di un circolo virtuoso ‘finanza-crescita-benessere finanziario individuale’ è che gli individui siano consapevoli delle loro attitudini e conoscenze, in modo da poter compiere scelte finanziarie adeguate”. Il 40% dei risparmiatori italiani, però, “non sa valutare le proprie conoscenze finanziarie, il 50% è a disagio con la finanza e il 50% non è interessato”. Ne risulta “un quadro di percezioni soggettive che riducono la qualità delle scelte e di emotività e sfiducia che riducono la partecipazione al mercato finanziario”.


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