“Stop Aquarius viola diritto internazionale”  

Scritto da il 10 giugno 2018

Stop Aquarius viola diritto internazionale

(Afp)

Pubblicato il: 11/06/2018 15:44

“Al di là degli impegni con l’Unione europea, abbiamo moltissime convenzioni internazionali che disciplinano i soccorsi in mare di cui l’Italia, ratificandole, ha accettato contenuti e obblighi”. E’ quanto sottolinea all’Adnkronos Angela Del Vecchio, professoressa di diritto internazionale all’università Luiss Guido Carli, a commento della decisione del governo giallo-verde di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius e ricordando che “in base al Titolo V, art. 117, della Costituzione le norme internazionali rispetto a quelle nazionali hanno un grado più elevato”. Tanto basta per dire chiaramente che il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel caso particolare, sta violando il diritto internazionale “che impone come priorità assoluta il salvataggio delle persone che si trovano in pericolo in mare”.

Secondo Del Vecchio “l’Italia ha cominciato a coordinare il salvataggio e quindi rientra nelle sue competenze indicare il porto sicuro – definito anch’esso da norme internazionali – dove far approdare la nave Aquarius con 629 migranti a bordo, diversi in condizione di vulnerabilità”. Tra l’altro l’assenza di risposte in questo senso, “viola anche la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo – evidenzia la professoressa – dalla quale il nostro Paese ha subito già una condanna per respingimenti collettivi effettuati in Libia nel 2009″.

Il diktat di Salvini dovrebbe poi far riflettere, dice Del Vecchio, “la responsabilità dell’operazione è secondo il nostro ordinamento di competenza del Ministero dei Trasporti e non del Viminale”.


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