Unesco: Pecoraro Scanio, nasce rete italiana Patrimoni immateriali  

Scritto da il 10 giugno 2018

Dopo l'arte del piazzaiuolo il Belcanto all'Unesco

Pubblicato il: 11/06/2018 14:13

“L’Italia ha il record mondiale dei Patrimoni Unesco e, in particolare, una notevole diffusione a livello regionale dei riconoscimenti culturali intangibili. Per sostenere la valorizzazione di questi elementi, in connessione con la promozione del turismo sostenibile, attento alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, si deve innanzitutto creare una relazione di qualità tra i valori delle culture e l’accoglienza sui territori. È per questo che nasce la rete dei Patrimoni immateriali, grazie soprattutto al recente riconoscimento Unesco dell’Arte del pizzaiuolo napoletano, vero elemento d’unione culturale del Paese”. Così Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde.

Un riconoscimento, quello dell’Arte del pizzaiuolo, dovuto all’impegno dei Pecoraro Scanio che per questo si è meritato di entrare a pieno titolo nel presepe napoletano con uno dei pastori ispirato proprio a lui. Il prossimo obiettivo: la candidatura Unesco del Belcanto e l’Opera lirica con la nuova campagna #OperaUnesco per la quale Pecoraro Scanio ha lanciato la raccolta firme sulla piattaforma Change.org

“Pur trattandosi di una tradizione nata in Italia e riconosciuta come una delle più importanti al mondo, non è mai stata avanzata una candidatura ufficiale per il Belcanto e l’Opera lirica da parte della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ed è quello che vogliamo ottenere”, sottolinea il presidente della Fondazione UniVerde.

“Siamo consapevoli, come ministero, dell’enorme ricchezza che l’Italia custodisce a livello di Patrimoni materiali e immateriali e che si concretizza in un insieme inestimabile di valori – commenta Luisa Montevecchi, direttore Coordinamento Ufficio Unesco del ministero per i Beni e le Attività Culturali – Valori che, a partire dall’Arte del pizzaiuolo napoletano, sono simbolo di accrescimento dei territori, strumento di conoscenza reciproca dei popoli ed emblema di un clima sereno di pace. È inoltre meritevole e degna di tutta la nostra attenzione la nuova iniziativa promossa da Pecoraro Scanio per la candidatura Unesco del Belcanto e l’Opera lirica”.

Il percorso dell’arte del pizzaiuolo napoletano verso il riconoscimento Unesco è raccontata nel libro “#pizzaUnesco: la Vittoria!” realizzato dalla Fondazione UniVerde e curato da Massimo Boddi, che attraverso immagini e testimonianze racconta questa avventura, iniziata al Napoli Pizza Village 2014 e che, tappa dopo tappa in Italia e nel mondo, e dopo oltre 2 milioni di firme da più di 100 Paesi, si è conclusa sull’isola di Jeju, in Corea del Sud, con il riconoscimento Unesco.


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