Vertice Kim-Trump, 5 cose da sapere  

Scritto da il 10 giugno 2018

Vertice Kim-Trump, 5 cose da sapere

(Foto Afp)

Pubblicato il: 11/06/2018 18:59

Non è passato neanche un anno da quando il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente americano Donald Trump minacciavano di annientarsi l’un l’altro. Eppure ora il Rispettato Maresciallo e ‘The Donald’ stanno per scrivere la storia a Singapore, dove alle 9 del mattino (le 3 di notte in Italia), sull’isoletta di Sentosa, si incontreranno per la prima volta.

IL PROGRAMMA – I due leader si siederanno allo stesso tavolo in un meeting one-to-one a cui prenderanno parte solo gli interpreti. Dalle 9.15, saranno impegnati nell’incontro a cui saranno ammessi solo gli interpreti. Quindi, alle 10 al tavolo si aggiungeranno le rispettive delegazioni. Al bilaterale allargato, per gli Stati Uniti, parteciperanno il segretario di Stato Mile Pompeo, il capo dello staff John Kelly e il Consilgiere John Bolton. La portavoce Sarah Sanders, l’ambasciatore Sung Kim e il Consigliere per l’Asia, Matt Pottinger, si uniranno per il successivo pranzo di lavoro, programmato alle 11.30. Trump si presenterà davanti alla stampa alle 16 locali e alle 18.30 lascerà il Capella Hotel per raggiungere la base Paya Lebar. Alle 19, l’Air Force One decollerà per iniziare il viaggio di ritorno.

COSA SI DIRANNO – Nessuno sa fare previsioni sull’esito del summit. Ma stando all’agenzia di stampa Kcna, organo ufficiale della Corea del Nord, domani Trump e Kim parleranno di una “pace durevole” e di una “denuclearizzazione” nell’ambito di una “nuova era” nei rapporti fra i due paesi. Al centro dei colloqui ci sarà anche la conclusione formale della guerra tra le due Coree, dopo 65 anni.

UN ALTRO VERTICE A PYONGYANG? – Mentre deve ancora andare in scena il primo summit, c’è già chi parla di un secondo incontro tra il Kim e Trump. Il leader nordcoreano, riferisce il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, ha invitato il presidente americano a Pyongyang per un secondo round di colloqui a luglio, dopo quelli di domani a Singapore. L’invito del leader nordcoreano al presidente Usa, scrive il quotidiano, era contenuto nella lettera che l’inviato di Kim, Kim Yong Chol, ha consegnato a Trump lo scorso 1 giugno.

LA TOILETTE DI KIM – A Singapore Kim Jong-un si è portato anche una toilette mobile. Il quotidiano sudcoreano The Chosunilbo riferisce che c’è anche un bagno tra le attrezzature spedite a Singapore dal regime di Pyongyang. Kim, è arrivato a Singapore con un Boeing 747 di Air China. Un Ilyushin IL62, invece, ha trasportato alimenti, la limousine blindata del leader e attrezzature varie compresa -appunto- la ‘toilette da viaggio’. Il bagno personale offre a Kim garanzie a livello di igiene e, soprattutto, impedisce che dall’eventuale analisi di urine e feci ‘rubate’ vengano raccolte informazioni relative alle sue condizioni di salute. La stessa soluzione, d’altra parte, era stata adottata ad aprile in occasione del meeting di Panmunjom con il presidente sudcoreano Moon Jae-in.

I BODYGUARD CORRIDORI – Tra curiosità e dettagli, spicca quello della squadra di bodyguard di Kim, elegantissimi in completo scuro e camicia bianca, che si è vista correre accanto alla limousine del dittatore nordcoreano al suo arrivo a Singapore. Si tratta delle guardie del corpo che non si separano mai da Kim (correvano accanto all’auto del dittatore anche in occasione del vertice con il presidente sudcoreano). Stando alla Bbc si tratta di uomini selezionati tra le reclute dell’esercito popolare coreano che costituiscono il primo anello di sicurezza attorno a Kim. Rigidi i criteri di selezione per i ‘gorilla’, che devono avere la stessa altezza del Maresciallo, non presentare problemi alla vista e dimostrare abilità nel tiro con l’arco e nelle arti marziali.


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