Migranti, scontro Parigi-Roma  

Scritto da il 11 giugno 2018

Aquarius, scontro Italia-Francia

(Afp)

Pubblicato il: 12/06/2018 16:01

La Francia punta il dito contro l’Italia per la vicenda della nave Aquarius. Emmanuel Macron parla di “irresponsabilità e cinismo” e Palazzo Chigi reagisce: “L’Italia non può accettare lezioni ipocrite”. Mentre Madrid avverte il nostro Paese sul “rischio di responsabilità penali”.

Intanto Sos Mediterranee Germania, in un tweet di aggiornamento sulla situazione a bordo di Aquarius, rende noto che “le persone sono già state trasferite da #Aquarius a una delle due navi italiane. Una volta completata l’intera operazione di trasferimento, tutte e 3 le navi andranno a # Valencia per lo sbarco delle 629 persone soccorse in mare sabato”.

FRANCIA – Le parole pronunciate da Macron in Consiglio dei ministri sono state riferite dal portavoce del governo Benjamin Griveaux, rispondendo alla domanda di chiarimento di un giornalista. “Quando vi sostituite alle autorità libiche e prendete in carico una nave nelle acque territoriali libiche e quando si avvicina alle vostre coste non gli permettete di accostare si può parlare di irresponsabilità e cinismo“, ha dichiarato.

Il portavoce ha quindi sottolineato la necessità di “dare prova di solidarietà”, ha ricordato che si tratta di “un tema di diritto internazionale”, e ha detto che “non è il caso di creare un precedente”. “Bisogna dar prova di solidarietà, cosa che non ha fatto l’Italia“, ha affermato, parlando di “strumentalizzazione politica fatta dal governo italiano”. Il tema della crisi dei migranti, ha poi reso noto, sarà venerdì sul tavolo dell’incontro tra il primo ministro italiano Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron che lo accoglierà a Parigi.

Il premier francese Edouard Philippe ha assicurato oggi che la Francia è “pronta ad aiutare” la Spagna per “accogliere” i migranti della nave Aquarius. “Siamo ovviamente pronti ad aiutare le autorità spagnole ad accogliere e a valutare la situazione di coloro che, su questa nave, potrebbero beneficiare dello status di rifugiato”, ha detto il primo ministro all’Assemblea nazionale, dicendosi “felice” per la decisione dalla Spagna di aprire il porto di Valencia.

L’ATTACCO DEL PARTITO DI MACRON – Durissime contro l’Italia le parole di Gabriel Attal, portavoce di En Marche, il partito del presidente francese. “Io per primo ho un pensiero per i 629 uomini, donne e bambini che si trovano sulla nave – ha detto Attal intervistato da ‘Public Sénat’ – Perché parliamo di persone. Parlare di migranti è disumanizzante. Su quelle navi ci sono delle persone, delle donne incinte, dei bambini. Ed è a loro che dobbiamo pensare prima di tutto”. Quindi ha aggiunto: “Credo che la posizione, la linea del governo italiano sia vomitevole. E’ inammissibile fare della politica spicciola con delle vite umane. Trovo che sia immondo”.

PALAZZO CHIGI – A Parigi ha replicato il governo italiano. “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”.

“Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone a bordo dell’Aquarius, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza” ha rimarcato Palazzo Chigi. “Si ricorda – ha precisato ancora la Presidenza del Consiglio – che due navi italiane si sono occupate del trasbordo dei migranti dall’Aquarius e le stesse li accompagneranno in tutta sicurezza a Valencia”.

SALVINI E DI MAIO – Il primo a replicare alla Francia è stato Luigi Di Maio. “Proprio loro parlano…” ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, interpellato dai cronisti. “Francia e Spagna hanno chiuso i loro porti da tempo. La Spagna ha praticato addirittura i respingimenti a caldo che sono stati anche condannati dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – ha scritto poi Di Maio su Facebook – La Francia respinge quotidianamente i migranti a Ventimiglia e tutti ci ricordiamo cosa è successo qualche mese fa a Bardonecchia. È imbarazzante che oggi i rappresentanti di questi Paesi vengano a farci la morale soltanto perché chiediamo a tutti i nostri partner europei di condividere con l’Italia diritti, doveri e solidarietà”. “Anziché sprecare fiato bisogna adoperarsi subito per distribuire i migranti che arriveranno durante l’estate in tutta Europa e modificare il prima possibile il Regolamento di Dublino. In Italia – ha concluso il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – c’è un nuovo governo e niente sarà più come prima”.

A rispondere alla Francia anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. “Ringraziamo il presidente #Macron per aver mostrato inedita sensibilità circa il tema migranti – ha scritto su Twitter – A questo punto gli chiediamo di aprire i suoi porti e partecipare a questa nuova stagione di condivisione europea del problema”. Mentre Matteo Salvini è intervenuto su Facebook: “La #Spagna ci vuole denunciare, la #Francia dice che sono ‘vomitevole’. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: #primagliitaliani“.

MADRID ALL’ITALIA: RISCHI PENALI – Dolores Delgado, neo ministra spagnola della Giustizia, ha lanciato un monito all’Italia sul caso Aquarius, intervistata stamane da Radio CadenaSer nel corso del programma ‘Hoy por Hoy’. Delgado ha infatti sottolineato che, adottando misure come quelle del governo italiano che si è rifiutato di concedere lo sbarco della nave nei suoi porti, l’Italia “potrebbe avere responsabilità penali internazionali” in base ad accordi e trattati sui diritti umani. Per Delgado la risposta alla crisi migratoria dovrà essere “coordinata”. “La soluzione – ha affermato – deve essere data non solo da uno Stato, ma da tutti quelli che sono frontiera dell’Unione europea e quelli che non lo sono”.

LA SPAGNA SI MOBILITA – La Spagna è pienamente mobilitata per accogliere i 629 migranti a bordo della nave Aquarius. Una dozzina di governi regionali e oltre 200 comuni, fra cui Madrid e Barcellona, si sono resi disponibili ad ospitare i migranti, mentre il governo di Madrid ha impegnato sulla vicenda sei ministri: della Presidenza, Esteri, Difesa, Sviluppo, Interno, Lavoro e Migranti, riferisce El Mundo.

La vicepresidente del governo spagnolo, Carmen Calvo, si trasferirà probabilmente già da giovedì a Valencia per coordinare l’accoglienza ai migranti, che dovrebbero arrivare sabato nel porto della città. L’esecutivo socialista di Pedro Sanchez ha deciso di dare la massima priorità alla tutela dei 123 minori a bordo della nave, mantenendo unite le famiglie.

Il governo Sanchez, spiega El Mundo, si pone due obiettivi. Il primo è rispondere all’emergenza umanitaria, di fronte alla quale “non si può rimanere impassibili”, come spiegano fonti della Moncloa. Il secondo è quello di sottolineare come quella dei migranti sia una questione che riguarda tutta l’Europa. Come ha spiegato il nuovo ministro degli Esteri Josep Borrell, la Spagna intende presentare al Consiglio Europeo di fine giugno una proposta di armonizzazione delle politiche migratorie.


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