“Dobbiamo lavorare meno”, la ricetta di Grillo  

Scritto da il 12 giugno 2018

Grillo rilancia sul reddito di cittadinanza

Beppe Grillo (Fotogramma)

Pubblicato il: 13/06/2018 11:34

“Tutti devono avere un reddito. Un reddito perché sei vivo, perché ti batte il cuore, poi sarai tu a cercarti un lavoro in base alle tue esigenze. E non è vero che chi ha un reddito non fa più niente, non è vero. In Finlandia lo stanno facendo, in Svizzera lo stanno facendo, in Olanda lo stanno facendo, in California lo stanno facendo, in Corea lo stanno facendo. Sono tutti esperimenti, ma stanno funzionando”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, in un lungo post in cui indica i “due paradigmi che ci porteranno nel futuro”, ovvero “un’istruzione universale adeguata per tutti e un reddito universale per tutti”.

Dunque per il garante del Movimento, è giusto che “nasci con un reddito, nasci con una cittadinanza digitale, nasci con una mail, nasci con l’energia necessaria per vivere, ti devo dare l’ingresso alla conoscenza, quindi un po’ di internet deve essere gratis per tutti“.

Per Grillo, che si definisce “uno dei pochi che capisce dove va il mondo”, dobbiamo “uscire fuori da questo equivoco della povertà, che è diventato un espediente vergognoso, perché oggi la discriminazione è totale se non hai un reddito. Oggi l’1% della popolazione ha metà della ricchezza del pianeta, siamo veramente fuori di senno. Dobbiamo riequilibrare tutto. Non c’è alternativa”.

Grillo parla anche di Pubblica amministrazione. “I nuovi sistemi della Pa dovranno essere come il sistema operativo di Rousseau, che è una cosa così straordinaria. Ed è difficile da far capire, perché è un sistema completamente rovesciato rispetto a quello che noi abbiamo sempre pensato sulla politica e la democrazia. Una persona ha uno strumento facilissimo con cui può fare un referendum alla settimana”.

“L’idea di Gianroberto – va avanti il garante del M5S ricordando Casaleggio – è quella di far capire alle persone che ci possono essere strumenti per poter dire e per poter essere presenti nella società, così che la tua vita, la tua esperienza, la tua professionalità non è vana, non è perduta, ma può essere d’aiuto e può essere inserita in una legge, in una proposta di legge, in una critica ad una legge, ecc. Io trovo tutto questo straordinario, tutto questo è il cuore vero del Movimento“.


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