Scritto da il 15 giugno 2018

Lanzalone puntava a entrare in concordato Atac

(Fotogramma)

Pubblicato il: 16/06/2018 18:53

Luca Lanzalone puntava a ottenere incarichi professionali per il suo studio anche nella vicenda del concordato sul futuro della municipalizzata del trasporto pubblico di Roma, Atac. Dalle carte dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma continuano a emergere nuovi elementi, in particolare sulla figura dell’ex presidente di Acea. In una intercettazione del 22 maggio “Carlo – Giampaolino, verosimilmente Carlo Felice Giampaolino (advisor legale per il concordato Atac”) si legge nelle carte – tra l’altro afferma che il ricorso dovrà essere curato da Lanzalone o da un altro professionista con la sua caratura. I due commentano i problemi che potrebbero sorgere nel momento in cui sarà incaricata l’avvocatura del Comune di Roma per seguire le pratiche legali”.

Nel colloquio, si legge nell’informativa, i due “parlano del concordato Atac e delle intenzioni del Comune e della sindaca. L’argomento è la proroga del contratto tra Atac e il Comune. Discutono dei dettagli tecnici e legali della proroga e dell’eventuale gara. Discutono dei dettagli tecnici del ricorso e Carlo dice che dovrà occuparsene Luca o uno come lui. Luca gli dice che il Comune gli dice che la farà seguire all’avvocatura”. Lo stesso giorno Lanzalone “viene contattato da una donna che gli passa l’avvocato Patanella di Atac – si legge nell’informativa – quest’ultimo gli spiega l’esistenza di una procedura di accreditamento on line per gli avvocati e gli spiega come iscriversi al sito Atac”.

Il giorno dopo avviene quindi un colloquio fra Lanzalone e Stefano Sonzogni, legale del suo studio genovese in merito all’iscrizione “al portale del sito Atac”. E qui “Sonzogni manifesta i propri dubbi in merito all’acquisizione dell’incarico”. “Se ci iscriviamo per il loro civile, in teoria, farebbero una forzatura ad invitarci per una questione che è di amministrativo puro, potrebbe essere antipatico che chiamano ad uno che non è iscri…”. Il discorso verte a questo punto sui requisiti necessari all’iscrizione. “Sonzogni manifesta perplessità sul possesso di tali requisiti, precisando che altri loro associati potrebbero aver i titoli richiesti. Lanzalone afferma che potrebbero conteggiare anche i pareri emessi, considerandoli come singoli incarichi ricevuti”.

Il giorno dopo, il 23 maggio, Lanzalone fa sapere a Giampaolino di essersi iscritto all’albo dei legali e, si legge nelle carte, “critica il regolamento e i parametri e i requisiti richiesti“. “Tu però comunque ti iscrivi no? – chiede Gianpaolino – e quindi intenti….perché cioè poi dopo questa qua…nella specificità bisogna trovare il modo per fare una…”. “Noi – interviene Lanzalone – stressando un po’ e considerando gli incarichi stragiudiziali, i pareri eccetera…40 ci arriviamo abbondantemente”. Giampaolino conclude il dialogo: “Riparlerò con Patanella… diciamo il nostro conforto sarebbe che tu sei esperto di queste gare. Atac è piena di avvocati che venivano cambiati in base al cambio di amministrazione e sono spaventati dalla paura”.


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