‘Tagliare bonus cultura’, Pd insorge  

Scritto da il 15 giugno 2018

'Tagliare bonus cultura', Pd insorge

(Fotogramma)

Pubblicato il: 16/06/2018 18:10

Annunciare l’intenzione di voler cancellare il bonus cultura, l’incentivo da 500 euro destinato ai 18enni. E’ quanto è bastato a scatenare le proteste e l’indignazione di alcuni esponenti del Pd contro il ministro dei Beni culturali e del Turismo Alberto Bonisoli. La 18 App? “Vale 200 milioni… Meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe”, ha sostenuto Bonisoli in un’intervista sul ‘Corriere della Sera’, prendendo di mira il bonus istituito dall’ex titolare del Collegio Romano, Dario Franceschini. Poche parole che hanno subito suscitato la dura reazione dei dem.

“Il Ministro Bonisoli persevera in un atteggiamento irresponsabile e svilente nei confronti di 18App, ma soprattutto dei nostri giovani – ha dichiarato la deputata del Pd Anna Ascani – E’ delirante arrivare a dire che sarebbe più educativa per un ragazzo la rinuncia a un paio di scarpe per permettersi i consumi di cultura che avere 18App. Come se tutti i ragazzi in questo paese potessero permettersi i consumi culturali, come se non fosse responsabilità pubblica educare alla cultura“.

“Il sospetto – insiste l’esponente dem – è che il Ministro Bonisoli cerchi goffamente un motivo qualsiasi per tagliare i fondi a 18App, visto che il suo partito ha promesso ingenti tagli delle tasse fortemente classisti. Bonisoli e la Lega abbiano il coraggio di dire questo, invece che sperticarsi in penose lezioni paternalistiche su come si educherebbero i ragazzi alla cultura”. “Sul mantenimento di 18App – conclude Ascani – ovviamente, il Partito Democratico darà battaglia insieme al mondo della cultura e ai tanti ragazzi e ragazze che per la prima volta hanno visto un governo scommettere su di loro. E che ora dovrebbero pagare il costo delle promesse irrealizzabili della coppia Salvini-Di Maio”.

Sulla stessa linea il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci. “Un ministro della Cultura, come Bonisoli, che vuole iniziare suo mandato con un taglio, comincia molto male – scrive Marcucci in un tweet – 18app aiuta a diffondere la cultura tra i giovanissimi. 18app non si tocca“. “Il mio appello sincero – sostiene invece il senatore del Pd Roberto Rampi rivolgendosi al titolare del Mibact – è che voglia approfondire pubblicamente in commissione i dati di quel provvedimento e non parlarne per sentito dire o con affermazioni generiche e moralistiche come quella sul paio di scarpe cui i ragazzi dovrebbero rinunciare per la cultura!”.

“La domanda è – aggiunge il senatore dem -: la fame di cultura, che io preferisco chiamare desiderio, come la facciamo crescere nei ragazzi, con risorse concrete come abbiamo fatto noi o con dichiarazioni di intenti? E se dobbiamo far crescere le risorse perché iniziare con un taglio? Al Ministro – conclude – chiediamo un incontro pubblico con noi e con gli operatori del settore, dati alla mano”.


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