Imu e Tasi, ultima chiamata  

Scritto da il 16 giugno 2018

Imu e Tasi, ultima chiamata

(Fotogramma)

Pubblicato il: 17/06/2018 07:55

Imu e Tasi, ultima chiamata. Domani, infatti, è l’ultimo giorno utile per il versamento dell’acconto relativo all’Imposta Municipale Propria (Imu) e al Tributo per i servizi indivisibili (Tasi), le tasse sulla casa che, insieme alla tassa sui rifiuti (Tari), costituiscono l’Imposta Unica Comunale (Iuc). A pagare – secondo un rapporto elaborato dalla Uil – Servizio Politiche Territoriali – sarà una platea di 25 milioni di proprietari di immobili, il 41% lavoratori dipendenti e pensionati per un esborso medio annuo di 535 per l’acconto e complessivamente di 1.070 euro, con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città. I contribuenti, infatti, potranno pagare l’importo dovuto in un’unica soluzione oppure, in alternativa, versare la metà entro domani e saldare il conto entro il 17 dicembre.

CHI DEVE PAGARE – Devono versare l’Imu e la Tasi tutti i proprietari e i titolari di diritti reali sugli immobili situati in Italia, con esclusione dei proprietari di prima casa. Le abitazioni principali, infatti, sono escluse sia dall’Imu sia dalla Tasi, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che restano assoggettate a entrambe le imposte. Per gli immobili in multiproprietà, l’Imu e la Tasi vanno pagate dall’amministratore mentre le due imposte vanno pagate dagli affittuari solo se l’immobile non è utilizzato come prima casa.

QUANTO SI PAGA – Per conoscere l’importo da pagare nel 2018 bisogna tener conto delle aliquote e degli sconti adottati quest’anno dai singoli comuni. In proposito, è possibile consultare il riepilogo e gli elenchi generali Regione per Regione pubblicati sul sito del ministero dell’Economia per calcolare le aliquote o determinare eventuali esenzioni. Secondo il rapporto Uil, la media dell’aliquota applicata per le seconde case tra Imu e Tasi, ammonta al 10,4 per mille, e in molti Comuni, 480 municipi di cui 18 città capoluogo, è stata confermata “l’addizionale Tasi” fino ad un massimo dello 0,8 per mille.

COME SI PAGA – I contribuenti possono scegliere di pagare l’acconto – calcolabile sulla base delle delibere comunali disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze – oppure di versare l’intero importo in un’unica rata entro il 18 giugno. I Comuni non inviano a casa nulla di precompilato per cui spetta ai contribuenti compilare il bollettino. E’ possibile utilizzare quello postale oppure il modello F24 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. E’ bene ricordare che, anche se Imu e Tasi riguardano lo stesso immobile, occorre compilare due moduli distinti (per l’F24 due diverse righe) indicando i diversi codici di riferimento dei tributi.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background