Ambiente: su 3334 specie aliene presenti in Italia oltre 400 sono invasive  

Scritto da il 17 giugno 2018

L'Italia conta oltre 400 specie invasive

Pubblicato il: 18/06/2018 14:28

Sono 3334 le specie aliene presenti in Italia e di queste, oltre 400 sono considerate invasive (circa il 13% del totale). Sono questi i numeri della banca dati sulle specie aliene di Ispra, secondo cui dal 2010 ad oggi, il tasso di introduzione di specie aliene invasive è stato pari a 13,1 specie all’anno; entro il 2020, si stima che le nuove specie aliene invasive introdotte dall’uomo saranno 131 contro le 111 nuove specie introdotte nel primo decennio degli anni 2000.

Le specie aliene invasive rappresentano una delle principali minacce per la biodiversità globale e per il funzionamento degli ecosistemi, causano elevati costi economici e impattano sulla nostra vita e sulla nostra salute. Il responsabile di questa minaccia è l’uomo che, in modo volontario o occasionale, trasporta specie in aree diverse da quelle di origine. Per frenare le invasioni biologiche, l’Unione Europea ha adottato un regolamento che ha introdotto un divieto di commercio e di possesso per una lista di specie particolarmente dannose.

Attualmente la lista comprende 49 specie invasive, di cui 33 presenti in Italia: 6 specie (tutte piante) risultano essere state introdotte prima del 1900; delle restanti, 26 sono state introdotte prima del 2010 e una sola specie, il calabrone asiatico, risulta essere arrivato nel decennio in corso, per dispersione naturale dalla Francia.

Per ridurre il tasso di introduzione delle specie aliene invasive sul territorio italiano e mitigarne gli impatti, è pertanto indispensabile puntare su una maggiore consapevolezza e partecipazione attiva dei cittadini sul problema: con questo intento Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e ministero dell’Ambiente lanciano una Campagna di informazione e sensibilizzazione sulle specie aliene, che sarà curata dalla società Art-Attack di Roma.

Le attività di comunicazione partiranno nel mese di settembre ed avranno una durata di tre mesi, nel corso dei quali raggiungeranno il grande pubblico e specifici target grazie a spot radio, spazi dedicati sulle maggiori testate giornalistiche e specialistiche, video, app, e-books.

L’impostazione della campagna mira a rendere tutti più consapevoli, anche nel quotidiano: nell’acquisto e nella vendita, ad esempio, di una pianta o di una tartaruga, nel corso di un viaggio, nel fare giardinaggio o pesca sportiva, nello svolgimento dell’attività professionale.

La necessità di aumentare l’informazione dei cittadini è anche legata all’entrata in vigore, lo scorso 14 febbraio, del decreto legislativo 230 del 15 dicembre 2017, che adegua la normativa italiana al Regolamento UE 1143/2014 sull’introduzione e la diffusione di specie esotiche invasive. Il testo prevede il divieto di commercio di specie di piante e animali esotiche: coloro che possiedono una specie considerata invasiva dovranno denunciarlo, entro il prossimo 14 agosto, al ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare.


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