Bollo auto europeo, come funziona  

Scritto da il 19 giugno 2018

Bollo auto europeo, come funziona

(Fotogramma)

Pubblicato il: 20/06/2018 06:58

Il bollo auto così come lo conosciamo in futuro potrebbe non esistere più. La commissione Trasporti del Parlamento Ue ha presentato una proposta per rendere la tassa automobilistica uguale per tutti i Paesi comunitari. L’idea è quella di un bollo auto europeo con criteri per il calcolo diversi. Infatti, mentre il bollo auto in Italia si calcola tenendo conto della potenza del veicolo – in base ai cavalli e ai Kw – sull’importo di quello europeo dovrebbero incidere anche i chilometri percorsi durante l’anno.

Nel dettaglio, per il calcolo del bollo auto europeo dovrebbero essere presi in considerazione due parametri: da una parte i chilometri percorsi e dall’altra il grado di inquinamento della vettura. Quindi, più si utilizza l’auto maggiore sarà il prezzo da pagare, specialmente quando questa ha un motore particolarmente inquinante. Sarà necessario che tutti i veicoli siano dotati di un congegno elettronico adatto per rilevare la distanza percorsa, così da rilevare le informazioni utili ai fini del calcolo.

Per il bollo auto europeo, però, ci sarà da attendere ancora molti anni. Qualora il provvedimento proposto dalla Commissione Trasporti ottenesse il via libera del Consiglio europeo – e l’approvazione dei 27 Stati membri dell’Unione – ci sarebbe da aspettare fino al 2026 per la sua completa introduzione.

L’intenzione dell’Ue è di far partire il bollo auto europeo nel 2023, pur riservandolo inizialmente ai mezzi pesanti e a quelli di peso superiore alle 2,4 tonnellate. Solamente tre anni dopo, invece, verrebbe esteso a tutte le automobili.


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