Leonardo come l’Arcangelo Gabriele  

Scritto da il 20 giugno 2018

Leonardo come l'Arcangelo Gabriele

(AdnKronos)

Pubblicato il: 21/06/2018 15:02

“Io, Leonardo da Vinci, nato nel 1452, mi sono rappresentato quale Arcangelo Gabriele nel 1471″. E’ questa la risposta al rebus della firma e dei numeri mimetizzati nel disegno dell’Arcangelo Gabriele, prima opera pittorica di Leonardo, appena presentata alla stampa internazionale dal professor Ernesto Solari e dalla grafologa Ivana Bonfantino.

“Si tratta del primo autoritratto in assoluto del genio rinascimentale e il primo a essere autografato” ha dichiarato lo studioso leonardiano. Una pittura realizzata su una quadrella 20×20 dal giovane allievo del Verrocchio appena uscito dalla sua bottega, a 18 anni, e già ansioso di mostrare le sue capacità artistiche, assieme alla propria originalità e soprattutto vocazione all’eternità, testimoniata, quest’ultima, dalla tecnica utilizzata per la realizzazione della maiolica, in ‘eterna vernice’, che per la rappresentazione di se stesso “nelle vesti di Arcangelo. Non uno qualsiasi ma Gabriele, che alla fine 15esimo secolo era una vera star, rappresentata in ogni opera e da ogni artista” ha detto ancora Solari.

Accanto alla perizia grafologica, condotta sia sulla firma nascosta sulla mandibola, che su una sigla con le iniziali sul bordo inferiore del dipinto, prove fondamentali che dimostrano l’autenticità dell’opera sono state avvalorate da complesse tecniche scientifiche, come la termoluminescenza e l’analisi stratigrafica. Completata direttamente da Leonardo fino all’ultima cottura nella fornace dei nonni, dove l’artista aveva ‘vissuto’ sin dall’età di due anni, l’opera appartiene agli eredi della famiglia Fenice di Ravello, alla quale fu donata dalla duchessa di Amalfi, Giovanna D’Aragona.


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