35 anni senza Emanuela Orlandi  

Scritto da il 21 giugno 2018

35 anni senza Emanuela Orlandi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/06/2018 15:42

E’ il 22 giugno 1983 quando Emanuela Orlandi, cittadina vaticana, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, scompare in circostanze misteriose all’età di 15 anni. Quella che all’inizio sembrava la comune sparizione di un’adolescente si trasforma ben presto in uno dei casi più oscuri della storia italiana. Oggi, a trentacinque anni dalla scomparsa rimasta senza un perché, Emanuela sarà ricordata nella Capitale con una manifestazione che da piazza Giovanni XXIII arriverà in piazza San Pietro.

INCHIESTA INTERNA AL VATICANO – Dopo anni di indagini e depistaggi all’ombra del Vaticano, nel 2016 arriva l’archiviazione dell’inchiesta da parte della Procura di Roma, confermata dalla Cassazione. Ma la famiglia non si rassegna e chiede, ancora una volta, un'”inchiesta interna al Vaticano” per fare piena luce sulla scomparsa di Emanuela. “La nuova notizia per cui circa un’ora e mezza dopo la sparizione di Emanuela arrivò in Vaticano una telefonata con la quale un anonimo comunicò che Emanuela era stata rapita, dimostra che, a differenza di quanto ha sempre detto il Vaticano, il caso è tutt’altro che chiuso“, dice all’Adnkronos Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela. Orlandi spiega di avere chiesto diversi incontri al Papa. “Incontrai Francesco quindici giorni dopo la sua nomina – ricorda Pietro – Mi disse che Emanuela era volata in cielo. Successivamente ho chiesto incontri su incontri al Pontefice. Anche per avere prove della morte di Emanuela. Ho scritto anche tante mail ma ho sempre trovato muri alzati”.

SIT-IN A ROMA – Oggi, dalle ore 18.30 alle ore 20,30, si terrà a Roma in piazza Giovanni XXIII un sit-in per ricordare che 35 anni fa spariva nel nulla Emanuela Orlandi. “La Cassazione ha archiviato il caso evidenziando il fallimento di chi opera per la giustizia ma la verità va perseguita. Gli amici di Emanuela e chi crede ancora nella Giustizia, continueranno in questa battaglia che è anche un diritto sancito dalla Costituzione Italiana – si legge in una nota – Sciolta la manifestazione, ci si radunerà in piazza San Pietro per una fiaccolata, autorizzata, perché Emanuela è tuttora una ‘cittadina vaticana’ mancante all’appello e chissà”. “Vogliamo fare capire che noi non rinunceremo mai al diritto di verità – ribadisce il fratello di Emanuela – Il Vaticano deve prendere una posizione chiara, anche nel suo interesse. Basta con le reticenze. Lo ricorderemo anche stasera nella manifestazione che arriverà in piazza San Pietro, casa di Emanuela”.


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