“Schiavi mai”, in migliaia al corteo per Sacko  

Scritto da il 22 giugno 2018

Schiavi mai, in migliaia al corteo per Sacko

(Fotogramma)

Pubblicato il: 23/06/2018 15:15

“Noi, gli schiavi delle campagne, i precari, i disoccupati, siamo tutti nella stessa condizione e vogliamo rompere le catene dello sfruttamento. Perché schiavi mai, siamo uomini e donne liberi e andremo avanti a testa alta”. Così Aboubakar Soumahoro, del coordinamento lavoratori agricoli Usb, alla manifestazione nazionale organizzata questa mattina a Reggio Calabria nel nome di Soumaila Sacko, il migrante maliano ucciso in provincia di Vibo Valentia il 2 giugno scorso. Una manifestazione indetta dall’Unione Sindacale di Base a cui hanno partecipato in migliaia per dire no allo sfruttamento e sì ai diritti. Con l’intervento finale di Soumahoro, si legge nella nota Usb, il corteo si è trasformato in un ultimo saluto collettivo per Sacko, la cui salma partirà lunedì da Lamezia Terme destinazione Mali, dopo una lunga sosta a Fiumicino.

“Siamo qui oggi non in base al colore della pelle né alla provenienza geografica – ha detto Soumahoro – ma da sfruttati che gridano no agli sfruttatori, in una regione saccheggiata senza pietà. Soumaila era un agricoltore costretto dai cambiamenti climatici a lasciare il Mali. Ha voluto fermarsi qui, per coltivare la terra con gli altri lavoratori, stando dalla loro parte, organizzandoli insieme all’Usb. Un bracciante, un uomo, un sindacalista, un padre, un compagno. Tre cose ci ha chiesto la sua famiglia: verità e giustizia per la sua fucilazione; il ritorno della salma in patria; la continuazione del suo impegno sindacale. Noi stiamo esaudendo le loro richieste e non ci fermeremo, perché abbiamo sete e fame di diritti”.


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