Revocato sciopero benzinai  

Scritto da il 24 giugno 2018

Revocato sciopero benzinai

(FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 25/06/2018 17:31

Revocato lo sciopero di 24 ore dei gestori delle pompe di benzina. E’ quanto si apprende da fonti presenti all’incontro al Mise tra il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e i rappresentanti della categoria. La decisione è stata presa dopo le rassicurazioni del ministro sul rinvio della fatturazione elettronica che sarebbe dovuta scattare dal prossimo primo luglio.

“Lo strumento della fatturazione elettronica è valido ma partirà quando queste categorie saranno pronte. Per noi il primo gennaio 2019 è una data ragionevole per farla partire – ha detto Di Maio al termine dell’incontro -. Abbiamo assicurato ai benzinai che partirà come tutti gli altri e loro hanno assicurato che rinvieranno lo sciopero” che doveva scattare in serata.

“In queste ore al ministero dell’Economia – ha continuato Di Maio – si sta scrivendo la norma del rinvio della fatturazione elettronica che entrerà all’interno del decreto dignità”. Il ministro non si è sbilanciato sulla data in cui il decreto approderà in Cda: “Sarà portato in cdm questa settimana” anche perché la data prevista per la e-fatturazione “è il primo luglio”.

Un rinvio che è “la nostra priorità” per “la parte più debole della filiera, quella che è colpita perché non ha fondi per riuscire ad aggiornarsi con i software e quindi affrontare la fatturazione elettronica” ha sottolineato Di Maio. Per quanto riguarda la carta carburante, ha aggiunto, “mi sono impegnato a valutare con loro per riuscire ad abbassare i costi delle commissioni sui pagamenti con carta di credito. Quindi lavoreremo nei prossimi mesi per abbassare quei costi che non riguardano solo le carte dei carburanti: ci vuole una interlocuzione, speriamo proficua, con gli istituti bancari per riuscire a far capire che se noi mettiamo lo sgravio per i benzinai sui pagamenti con il pos non è che poi le banche raddoppiano i costi sul pos. Così sì vanificherebbero le agevolazioni e loro fanno ancora più profitti. Su questo ci dovremmo comprendere e capire”.

“Collaboro e dialogo con tutti ma questo governo sta dalla parte dei più deboli, quelli che per anni sono stati utilizzati come Bancomat dallo Stato e dalla politica per finanziare categorie private che poi hanno continuato a vessare, vedi le banche”, ha rilevato ancora Di Maio. Per quanto riguarda gli altri argomenti della categoria, ha concluso, “ci riserviamo di fare il punto in un tavolo che continuerà nei prossimi 6 mesi”.


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