Pd, corsa a cinque   

Scritto da il 26 giugno 2018

Pd, corsa a cinque

(Afp)

Pubblicato il: 27/06/2018 13:02

Due nodi difficili da sciogliere. Partito democratico in stallo su Congresso e leadership e con, almeno finora, un solo punto fermo in un mare che sembra sempre più agitato: l’Assemblea convocata il prossimo 7 luglio. Per il resto, si procede a tentoni senza che sia stata individuata una soluzione capace di portare armonia nel partito in vista dell’appuntamento decisivo, quel Congresso che non ha ancora una data e nel quale il Pd indicherà il suo nuovo leader. L’ultima batosta elettorale delle amministrative ha infatti fatto saltare l’accordo per spostarlo a dopo le europee del 2019, con Martina ancora in carica. E nella fase in cui i dem si dividono anche sulle tempistiche, sono cinque le ‘anime’ del partito che sembrano prepararsi (o essere indicate) per la corsa alla segreteria. Nessuna candidatura ufficiale, per ora, ma un insieme di proposte, mosse e dichiarazioni che lasciano intuire per alcuni di loro la possibilità di una discesa in campo.

ZINGARETTI – A spingere sull’acceleratore per il Congresso subito è soprattutto Zingaretti. “Sventiamo il rinvio del Congresso, e poi da lì si decide tutto”, è la parola d’ordine che circola tra i sostenitori del governatore, che punta a proporre per il Nazareno quel modello “aperto” e “inclusivo” con cui il Pd ha strappato qualche vittoria a Roma e nel Lazio. Nessuna candidatura ufficiale per lui, ma le voci di un suo impegno per la corsa a segretario si fanno sempre più insistenti, forte anche delle recenti vittorie, con la sua riconferma alla Regione Lazio e l’elezione di due mini sindaci Pd nei due municipi ad ex guida grillina.

CALENDA – “Bisogna cambiare tutto: classe dirigente, progetti”. Riformare il Pd è l’intenzione dichiarata di Carlo Calenda, per molti in odore di candidatura e che nel bel mezzo dello stallo dem presenta il suo Fronte Repubblicano, auspicando “una grande lista civica nazionale”.

“E’ già successo tutto e più di tutto, per dimostrare che bisogna darsi una mossa. E’ ora di mandare in archivio un’esperienza che non ha funzionato, che la gente ritiene non rappresenti più un Paese che ha mille difficoltà e va costruita un’operazione nuova, che lavori sul civismo e sulle tante forze che ci sono nel Paese per mettersi in gioco e che non lo fanno certamente entrando nel Partito democratico”, ha spiegato l’ex ministro dello Sviluppo economico, ai microfoni di ‘6 su Radio 1’.

RENZI – Evergreen del toto-candidature è Matteo Renzi, ora in disparte ma al lavoro – secondo El Pais – con Rivera e Macron su una piattaforma comune per le prossime elezioni europee, contro l’ondata populista che sta investendo l’Europa. Come spiega un senatore renziano ‘doc’ a Palazzo Madama, “attualmente abbiamo tre ipotesi: sfidiamo Zingaretti cercando di mettere insieme una maggioranza intorno a un nostro candidato; appoggiamo Zingaretti; proponiamo un candidato di minoranza accettando in sostanza di diventare una corrente”. Ma di fronte a questa ultima ipotesi, tra i ‘pasdaran’ renziani sarebbe circolata anche una ipotesi estrema: far mancare il numero legale all’Assemblea del 7. Per ora però l’ex numero uno del partito non si pronuncia.

GENTILONI – “Paolo Gentiloni ha governato bene, è rassicurante e autorevole. È la persona giusta per opporsi a Matteo Salvini”. Nelle parole di Calenda il pensiero condiviso da tanti esponenti dem di spicco. Equilibrato, pacato, stimato in Italia, all’estero e all’interno del partito, Gentiloni sembra essere per molti il nome sul quale puntare ancora.

SALA – Il ‘modello Milano’ da esportare in tutta Italia. Prende quota l’ipotesi Giuseppe Sala alla guida del Pd, un nome vincente su cui in molti sarebbero disposti a puntare. Ma lui non si sbilancia e, anzi, propone una soluzione finora pressoché inedita nel partito: un Pd con un segretario donna.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background