Regeni, pm: “In video metro Giulio non c’è”  

Scritto da il 26 giugno 2018

Regeni, pm: In video metro Giulio non c'è

Pubblicato il: 27/06/2018 17:15

Nei video acquisiti dalla Procura di Roma dalle telecamere della metropolitana del Cairo il giorno della scomparsa di Giulio Regeninon compare mai il ricercatore italiano ma nei filmati ci sono diversi ‘buchi’ temporali in cui i video si interrompono. E’ quanto si legge in una nota congiunta della Procura capitolina e di quella egiziana. “Gli accertamenti compiuti dalla Procura di Roma e dalla Procura generale araba d’Egitto hanno permesso di verificare l’assenza, tra quanto si è riusciti a recuperare di video o immagini relative a Giulio Regeni all’interno o in prossimità di stazioni della metropolitana”, si legge.

“Dall’esame delle registrazioni acquisite alle indagini è emerso che vi sono diversi ‘buchi’ temporali in cui non vi sono né video né immagini“, continua la nota congiunta, spiegando che quindi “sono necessari ulteriori e approfondite indagini tecniche per accertare le cause. Investigazioni che il Procuratore generale d’Egitto ha effettivamente disposto”. Lo scorso 15 maggio una delegazione italiana, guidata dal pm Sergio Colaiocco, era andata in Egitto per recuperare oltre due ore di filmati ripresi dalle telecamere presenti in tutte le stazioni della linea 2 della metro del Cairo tra le 19 e le 21 del 25 gennaio 2016, l’arco temporale in cui si persero le tracce di Regeni, il cui cadavere venne trovato privo di vita il 3 febbraio. Un materiale ‘immenso’ in teoria, pari a 108 terabyte.

Quando però gli inquirenti sono tornati a Roma con il materiale messo a disposizione dal procuratore generale d’Egitto, Nabeel Sadek, in mano si sono ritrovati soltanto 10 Gigabyte di video e foto, appena il 5% del totale delle riprese. Dunque, si legge nella nota congiunta delle due Procure, nessun “materiale di interesse investigativo” è emerso “dall’esame delle registrazioni acquisite”. Nelle immagini e nei video, infatti, non compaiono neanche poliziotti o agenti dei servizi segreti finiti coinvolti nella vicenda. Ora le due Procure vogliono fare luce sulle ragioni dei ‘buchi’ temporali nei filmati per poi fissare un nuovo incontro e fare il punto sulle indagini.


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