Bce: “In Italia rischio dietrofront su pensioni”  

Scritto da il 27 giugno 2018

Bce: In Italia rischio dietrofront su pensioni

(Fotogramma)

Pubblicato il: 28/06/2018 11:02

“In alcuni paesi (ad esempio in Italia e in Spagna) il rischio che si compiano passi indietro rispetto alle riforme pensionistiche precedentemente adottate sembra elevato”. Lo sottolinea la Bce nel Bollettino economico precisando come – al contrario – “in diversi paesi con livelli già elevati di debito pubblico” (come l’Italia) “sono necessari ulteriori sforzi di riforma volti a ridurre il previsto aumento della spesa connessa all’invecchiamento demografico”. “In tale contesto – conclude l’Eurotower – sarà importante che i paesi intraprendano azioni politiche risolute e incrementino gli sforzi di riforme strutturali in ambiti quali pensioni, sanità e assistenza di lungo periodo”.

CRESCITA EUROZONA – Nell’Eurozona la crescita “rimane solida e generalizzata nei diversi paesi e settori, sebbene i dati e gli indicatori recenti si siano mostrati più deboli rispetto alle attese”, sottolinea la Bce nel Bollettino Economico, ricordando come nel primo trimestre del 2018 “la crescita del PIL in termini reali si è attenuata sul periodo precedente, collocandosi allo 0,4 per cento, dopo lo 0,7 per cento dei trimestri precedenti”. “Gli ultimi indicatori economici e i risultati delle indagini congiunturali sono più modesti, ma restano coerenti con il perdurare di una crescita solida e generalizzata dell’economia” aggiunge la Bce, spiegando che “il rallentamento della crescita nel corso del primo trimestre è stato relativamente generalizzato” per via soprattutto del calo delle esportazioni”. “La decelerazione della crescita osservata tra l’ultimo trimestre del 2017 e il primo trimestre del 2018 – sottolinea – ha interessato la maggior parte dei paesi dell’area dell’euro. Tra i maggiori paesi dell’area, le uniche eccezioni sono rappresentate da Spagna e Italia, in cui i tassi di crescita sono rimasti sostanzialmente stabili tra i due trimestri”.

DAZI – Per quanto riguarda l’applicazione dei dazi europei sui prodotti americani “nel breve periodo è prevista una ripresa dell’espansione economica mondiale”, osserva la Bce, ma “l’applicazione di tariffe commerciali più elevate, in un contesto in cui si dibatte di ulteriori misure protezionistiche, rappresenta un rischio per le prospettive“.


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