Rimborsi e spese, al via nuove regole M5S  

Scritto da il 27 giugno 2018

Rimborsi e spese, al via nuove regole M5S

(Fotogramma)

Pubblicato il: 28/06/2018 13:56

Al via le nuove regole M5S per la rendicontazione delle spese degli eletti. Il Comitato di Garanzia del Movimento 5 Stelle ha approvato un nuovo regolamento per il trattamento economico di parlamentari, eurodeputati e consiglieri regionali pentastellati. I punti chiave sono riassunti in un post apparso oggi sul Blog delle Stelle: “il taglio delle indennità e dell’assegno di fine mandato, il rinnovato impegno a superare il privilegio dei vitalizi, sostituendolo con una pensione calcolata come per qualsiasi lavoratore, la rinuncia a qualsiasi doppie indennità o rimborsi per altre cariche istituzionali ricoperte e, infine, la trasparente e regolare rendicontazione delle indennità, dei rimborsi e delle spese sostenute per l’organizzazione di eventi M5S e delle spese di mandato per collaboratori, consulenze, altri eventi e convegni”.

Nello specifico, “i parlamentari dovranno restituire almeno 2.000 euro al mese e potranno trattenere un importo forfettario di 3.000 euro mensili, che diventano 2.000 per chi risiede in Provincia di Roma. Per cosa? Per far fronte alle spese di soggiorno, vitto, trasporti e telefoniche”. Nel nuovo regolamento postato sul Blog si legge che “l’indennità percepita dovrà essere pari ad un massimo di 3.250 euro netti mensili”, mentre “l’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato) dovrà essere commisurato a tale indennità: dunque, verrà percepito nella misura massima di 15.000 euro netti per 60 mesi di mandato effettivo”.

Ciascun parlamentare “dovrà indicare l’indennità percepita e ogni altro importo, a qualunque titolo ricevuto in ragione della carica ricoperta, sul portale Tirendiconto pubblicando i relativi cedolini”. Viene inoltre ribadito “l’impegno previsto dall’articolo 5 del Codice Etico” che consiste nell’erogazione di “un contributo mensile di euro 300 destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari”: il versamento viene definito “Contributo Rousseau“.

Nel regolamento si legge che “i consiglieri e i deputati regionali al fine di onorare quanto previsto dall’articolo 5 del Codice Etico, erogheranno un contributo mensile di euro 300 destinato allo ‘Scudo della Rete‘, che ha come obiettivo la difesa di iscritti ed eletti del Movimento 5 Stelle dalle cause legali intentate nei loro confronti, nonché la tutela del Movimento 5 Stelle e della Associazione Rousseau”.

Sono previste sanzioni in caso di versamento di questi contributi: “l’inadempimento”, è scritto sempre nel documento, “costituisce una grave violazione (che rischia di pregiudicare la stessa immagine del Movimento 5 Stelle) suscettibile dell’applicazione di provvedimenti disciplinari”. Le eccedenze “andranno versate con cadenza mensile, entro il secondo mese successivo al mese di riferimento, ad un conto corrente dedicato in attesa di individuarne periodicamente la destinazione finale attraverso votazione sulla piattaforma Rousseau”.

Le nuove regole, spiega il Blog, rappresenteranno “la stella polare che tutti i nostri eletti dovranno seguire, ma non ci basta. Vogliamo che il nostro esempio virtuoso diventi presto obbligo di legge, estendendo la nuova disciplina economica a tutti gli eletti di tutti i partiti ed eliminando finalmente gli odiosi privilegi della politica. Con il M5S al Governo possiamo realizzare ciò che abbiamo sempre sognato”.


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