Lavoro: Calderone, abituarsi a idea di posto non più confinato in ufficio o fabbrica  

Scritto da il 28 giugno 2018

Calderone: Abituarsi a idea di posto non più confinato in ufficio o fabbrica

Marina Calderone sul palco del Festival con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini

Pubblicato il: 29/06/2018 15:58

“I professionisti sono attenti al lavoro che cambia”. Lo dice a Labitalia Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, a margine del Festival del Lavoro, in corso a Milano. “Dobbiamo essere attenti -ribadisce Calderone- ai fenomeni del lavoro; il mercato del lavoro sta cambiando e dobbiamo cercare di distinguere tra ‘gig economy’, che alla fine significa ‘economia dei lavoretti’, e un processo molto più sensibile che è quello del mutamento del contesto lavorativo”.

“Dovremo confrontarci sempre di più -spiega la presidente dei consulenti del lavoro- coi mestieri digitali e, soprattutto, con un posto di lavoro che non sarà più confinato all’interno di un ufficio o di una fabbrica. Allora, studiare l’evoluzione del mondo del lavoro vuol dire anche capire che ci sono processi che non si possono arrestare”.

“L’importante è garantire le tutele a tutte le tipologie di lavoro ma -avverte- con attenzione a non eccedere perché, in taluni casi, questo potrebbe deprimere un contesto che si sta certamente sviluppando. Dobbiamo abituarci al fatto che tanti mestieri tradizionali spariranno e invece altri ne nasceranno. E mettere insieme i percorsi formativi col mondo del lavoro”, conclude Calderone.

“Da questi palcoscenici del Festival del Lavoro, da questi momenti di riflessione, nasceranno anche delle sollecitazioni a rivedere il sistema degli incentivi al lavoro, rendendo strutturale la riduzione del costo, non concentrandosi invece sugli interventi spot, che fanno occupazione per un periodo limitato. Ma che hanno come risultato il fatto che, nel momento in cui finisce l’incentivo, finiscono anche i posti di lavoro”, continua la presidente.

“Il problema del costo del lavoro -rimarca Calderone- è uno dei problemi centrali: l’Italia è uno dei paesi in cui il lavoro costa di più e soprattutto i lavoratori percepiscono di meno, perché il cuneo fiscale e contributivo è più ampio”.


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