Macron: “Centri nei Paesi di primo arrivo”  

Scritto da il 28 giugno 2018

Macron: Centri nei Paesi di primo arrivo

(Afp)

Pubblicato il: 29/06/2018 17:10

Per quanto riguarda i centri ‘sorvegliati’ destinati ai migranti in Europa, “è su base volontaria anzitutto e sono i Paesi di primo arrivo che devono dire se sono candidati ad aprire questi centri, se lo desiderano. Alcuni lo hanno detto intorno al tavolo” stanotte, “ma sta a loro dirlo pubblicamente”. E’ quanto ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del Consiglio Europeo. “Abbiamo trovato un accordo di principio oggi. E sarà fatto un lavoro con l’Unhcr e l’Iom sotto la sovranità dei Paesi terzi per avere tali organizzazioni: lo abbiamo proposto a diversi Paesi, ma sarà ora un lavoro della Commissione e dell’Unhcr”, ha aggiunto Macron.

CONTE, MACRON ERA STANCO LO SMENTISCO – Il presidente francese Emmanuel Macron, quando ha affermato che i centri sorvegliati per i migranti menzionati nelle conclusioni del Consiglio Europeo dovranno essere ubicati nei Paesi di primo arrivo, “era stanco, lo smentisco. Ieri abbiamo finito tutti tardi, alle cinque – precisa il premier Conte -. In realtà quello che mi dite non è scritto né nell’articolo 6 né nell’articolo 12″. “Nell’articolo 6 non si fa riferimento ad un Paese di primo o secondo transito. E non è scritto nell’articolo 12, dove si parla della riforma del regolamento di Dublino, su cui tutti siamo d’accordo, e che abbiamo sottoscritto”.

MACRON, VOGLIO CONTINUARE A LAVORARE CON L’ITALIA – Successivamente il presidente francese Emmanuel Macron ha smorzato il tono delle polemiche con l’Italia sulla questione migranti. “Rispetto ogni stato membro, l’Italia non è solo uno dei fondatori dell’Unione europea, gli italiani sono molto legati all’ambizione europea e voglio continuare a lavorare con l’Italia perché gli italiani lo meritano”, ha detto Macron, che ha assicurato di voler “continuare a lavorare a stretto contatto su ogni tematica” con l’Italia. Con il premier Giuseppe Conte, ha aggiunto Macron, è stato “ritrovato uno spirito” e “abbiamo trovato un accordo sull’immigrazione”, ha aggiunto. “A volte si fa molto rumore, ma rendo omaggio al presidente del Consiglio che porta sulle spalle questa responsabilità”, ha concluso il presidente francese.


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