“Coperture ci sono”, Di Maio blinda il decreto dignità  

Scritto da il 29 giugno 2018

Coperture ci sono, Di Maio blinda il decreto dignità

Luigi Di Maio (Fotogramma)

Pubblicato il: 30/06/2018 14:34

Le polemiche sull’assenza di coperture per il cosiddetto decreto dignità “sono tutte leggende metropolitane“. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio a margine del Festival del Lavoro, in corso a Milano. “Mi fa piacere, anzi” che ci siano queste polemiche, dice Di Maio, perché “stanno pubblicizzando il decreto”. Del resto, avverte, “lo abbiamo scritto ed è pronto nel testo; ora sta facendo tutto un iter che sottovalutavo”, ma che rappresenta solo “una questione di quante bollinature deve avere e di quanti soggetti devono dire va bene”. Ma “dal punto di vista politico -assicura- è un decreto pronto“.

QUOTA 100 – Sul tema pensioni Di Maio osserva: “C’è un tema sulla ‘quota 100’, pare l’abbia detto anche ieri il presidente dell’Inps” Tito Boeri, sul fatto che “ci ritroveremo diverse centinaia di migliaia di pensionati che si approssimano al milione: questo non è un tema che necessariamente ci deve spaventare, perché soprattutto nella Pubblica amministrazione favorire il ricambio generazionale significa portare nuove competenze per le nuove sfide della Pubblica amministrazione”. La cosiddetta ‘quota 100’, spiega Di Maio, è “nel nostro programma di governo e la dobbiamo fare per permettere ai giovani di entrare sempre più nel mondo del lavoro e per dare la possibilità a chi ha lavorato una vita di andare in pensione”. “La partita, su questo come su tante materie economiche, non la dobbiamo considerare solo a Legge di Bilancio vigente o a saldi di finanza pubblica vigenti”, avverte aggiungendo: “Teniamo ben presente che quello che è l’atteggiamento dell’Italia ai tavoli europei sull’immigrazione è solo l’antipasto di quello che sarà l’atteggiamento ai tavoli europei sull’economia”.

PENSIONI D’ORO – Sul tema delle pensioni d’oro “ho la proposta di legge pronta”, assicura il vicepremier. “La settimana prossima – continua – tagliamo i vitalizi, quella successiva incardiniamo la legge sulle pensioni d’oro”.

DELOCALIZZAZIONI – “Una norma che mi sta a cuore è – continua – quella delle delocalizzazioni; oggi pomeriggio sarò in provincia di Brescia dove un’altra azienda, dopo aver preso soldi dallo Stato, se ne sta andando all’estero. E su questo bisogna dare una stretta”.

RIFORMA RAI – Parlando della proposta lanciata da Beppe Grillo di privatizzare due reti Rai e trasformarne una, privandola del tutto degli spazi pubblicitari, Di Maio spiega: “Era una vecchia proposta del Movimento Cinquestelle inserita nel programma del 2009; ma nel contratto di governo, per ora, abbiamo inserito esclusivamente che non vada più lottizzata”. “La smetteremo quindi – continua – con persone del partito all’interno del cda, il direttore generale, presidenti e direttori dei tg”, perché “deve tornare un po’ di merito in Rai”. E aggiunge: “So che è una grande sfida, ma è questa la vera sfida culturale. Se l’industria culturale del nostro Paese ricomincia a fare cultura e non si mette a lavorare per i partiti -conclude- allora quell’azienda cambierà la cultura di tutto il Paese”.


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