Genova, stop a kebab e sexy shop nel centro storico  

Scritto da il 29 giugno 2018

Genova, stop a kebab e sexy shop nel centro storico

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/06/2018 11:04

Stop a kebab, phone center e sexy shop nel cuore di Genova. La Giunta comunale ha infatti approvato in seduta straordinaria, su proposta dell’assessora al Turismo, commercio e artigianato Paola Bordilli, la bozza di intesa con Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova relativa ai criteri che disciplineranno l’insediamento di nuove attività commerciali in un’area specifica del centro storico.

Obiettivo dell’intesa, si legge in una nota del comune, “è contribuire al miglioramento della qualità della vita e alla qualificazione commerciale di una zona il cui perimetro si ottiene dalla sovrapposizione dell’area che ospita il sistema dei Palazzi dei Rolli e delle Strade Nuove di Genova Patrimonio Unesco con quella dell’ambito AC-CS del vigente Puc. Tra gli obiettivi del documento: favorire lo sviluppo di una rete commerciale che punti sulla tipicità e sui marchi di qualità e che costituisca un’attrattiva dal punto di vista turistico e un presidio di sicurezza per i residenti”.

In particolare, “sarà vietato all’interno di questo perimetro lo svolgimento di alcune attività tra le quali phone center, internet point, sexy shop. Vietate anche le attività alimentari, artigianali e non che prevedono l’utilizzo nella preparazione di alimenti precotti e le attività di macelleria e polleria che vendono prodotti non di origine italiana. Non potranno aprire neanche esercizi commerciali al dettaglio e/o all’ingrosso di vendita dell’usato ad eccezione dell’abbigliamento e suoi accessori, arredamento e complementi di arredo e oggetti da collezione”.

“Un’intesa importante per il Commercio e l’artigianato del nostro centro storico – dichiara l’assessora al Turismo, commercio e artigianato Paola Bordilli – Abbiamo lavorato alacremente con Regione, Camera di Commercio e Soprintendenza e ci siamo confrontati costruttivamente con le categorie economiche. Siamo orgogliosamente il primo comune in Liguria che mette in campo un provvedimento che va a tutelare le realtà imprenditoriali che vogliono lavorare per il territorio e per il suo decoro e vivibilità. È un segnale coraggioso e deciso in un ampio perimetro di città a difesa dell’identità dei luoghi e dello storico commercio genovese. Siamo certi che il provvedimento aiuterà i turisti a godere appieno dell’accoglienza delle risorse e della bellezza della nostra Genova”. Si tratta, per Bordilli, “dell’inizio di un percorso che vedrà, come spero, il suo secondo step in altre aree problematiche come il Municipio Centro Ovest”.

“Siamo veramente contenti che l’amministrazione comunale genovese e la Regione – afferma il presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone – abbiano voluto adottare misure così importanti per il centro storico di Genova. Questo significa una grande attenzione alle piccole imprese del commercio e dell’artigianato che operano nel nostro centro storico”.

“Abbiamo partecipato attivamente alla stesura di questa intesa – sottolinea il sovrintendente alle Belle Arti Vincenzo Tinè – verificando, correggendo e condividendo sia la planimetria che l’articolato. Il nostro parere è assolutamente favorevole e confidiamo in una futura integrazione con misure che riguardino i mercatini delle piazze storiche e i dehor esterni”.


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