“Senza Monti debito/Pil a 145%”  

Scritto da il 29 giugno 2018

Senza Monti debito/Pil a 145%

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/06/2018 11:23

Senza la stretta fiscale del 2012 operata dal governo Monti, il rapporto tra debito e Pil sarebbe aumentato più rapidamente e sarebbe attualmente tra il 142% e il 145%. E’ quanto rileva l’ultimo rapporto pubblicato oggi dall’Osservatorio dei conti pubblici, diretto da Carlo Cottarelli.

Come spiega nel dettaglio il documento, in assenza della stretta operata dal governo guidato da Monti, il dato “sarebbe cresciuto più rapidamente di quanto osservato, arrivando nel 2018 a 142,1%, circa 11 punti percentuali al di sopra di quanto attualmente previsto per il rapporto tra debito pubblico e Pil alla fine di quest’anno. La simulazione è basata partendo da una stima di 2,4 punti percentuali per le misure restrittive introdotte nel 2012. Se si utilizzasse invece per tale stima quella contenuta nel Def 2012 (3,1 punti percentuali), la simulazione descritta porterebbe a concludere che l’eliminazione della manovra del 2012 avrebbe comportato un rapporto debito-Pil nel 2018 ancora più elevato (145,4%)“.

“In realtà – aggiunge l’Osservatorio – con un debito in crescita ancora più rapida di quanto verificatosi, la crisi si sarebbe probabilmente approfondita causando il completo crollo dell’economia italiana“.

Non è vero che il debito pubblico è aumentato perché c’è stata la stretta fiscale e, quindi, che per ridurre il debito rispetto al Pil bisogna spendere di più” dice Carlo Cottarelli, a margine del Festival del Lavoro, in corso a Milano. “Il debito – spiega – è cresciuto perché con la crisi economica del 2008-2009 e poi quella del 2011, che era già in corso prima della stretta fiscale, il nostro Pil è sceso. Questo ha creato un deficit che spingeva verso l’alto il debito pubblico”.

“Spero che il deficit pubblico – sottolinea – non aumenti perché aumenterebbe i rischi per l’economia italiana di una crisi ‘da spread’; cioè gli investitori non si fidano più di investire in titoli pubblici italiani perché il deficit è troppo alto; quando questo succede l’economia si blocca. Non vorrei che succedesse di nuovo questa cosa”.


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