Cinema: listino Medusa 100% italiano con Boldi-De Sica e aspettando Zalone  

Scritto da il 1 luglio 2018

In attesa di Zalone Boldi-De Sica e Ficarra & Picone per i cinepanettoni di Medusa

Pubblicato il: 02/07/2018 19:25

Il 2018-2019 di Medusa Film è “made in Italy al cento per cento e nel listino la fa da padrone la commedia”, ovvio quindi che su tutto domini l’attesa del prossimo film di Checco Zalone, sperando replichi i magnifici incassi di ‘Quo vado? che nel 2016 superò i 65 milioni di euro. Del prossimo Zalone nulla ancora si sa, tranne il periodo di uscita: “A fine gennaio, inizio febbraio 2019”, ha annunciato oggi l’ad di Medusa, Giampaolo Letta, presentando il listino della società, puntuale per il 2018 e con numerose anticipazioni sul 2019.

Posto che i piatti forti sono i “film evento”, capaci di stanare gli spettatori barricati dietro pay tv e telefonini, e che i film natalizi rientrano in questa categoria, per il Natale 2018 la scommessa è sul ritorno della coppia Boldi-De Sica, dopo 13 anni di separazione, in ‘Amici come prima’; con De Sica modello ‘Tootsie’, badante en travesti del suo inconsapevole ex datore di lavoro, Boldi appunto, per un po’ in sedia a rotelle. La regia è di Christian De Sica. Il Natale 2019 è invece affidato al ritorno in campo di un’altra coppia comica, il duo ‘Ficarra & Picone’. Anche per loro nessuna anticipazione tranne l’indicazione che “questa volta il film non è ambientato in Sicilia – ha detto Letta – Stanno scrivendo la storia e sarà un film più natalizio, più ‘familiare'”.

Se il tono complessivo del listino Medusa è quello della commedia, il titolo che si discosta di più è forse ‘Il vizio della speranza’ diretto da Edoardo De Agelis che torna sui luoghi di ‘Inseparabili’, girando anche quest’opera a Castel Volturno, in provincia di Caserta, con Pina Turco, Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio, Marcello Romolo. Dove a sperare è Maria che lotta per restare umana nonostante tutto. Il titolo è al vaglio dei selezionatori della Mostra di Venezia e Letta non nasconde di puntarci molto per l’ormai prossima edizione della Mostra del Cinema. Nei cinema, se tutto andrà bene, approderà quindi a ridosso della fine della Mostra. Fuori dal seminato della commedia anche uno dei titoli 2019, ‘L’uomo del labirinto’, seconda prova di regia dello scrittore Donato Carrisi. Nel cast potrebbe tornare Toni Servillo, già protagonista di ‘La ragazza nella nebbia’ (2017), l’opera prima di Carrisi. In uscita nel prossimo ottobre. Nel romanzo da cui il film è tratto una donna rapita quando era una ragazzina e tenuta prigioniera per 15 anni torna improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Scatta l’indagine per trovare chi l’ha tenuta prigioniera, protagonisti un profiler e un investigatore privato.

Viratura nera, invece, per la commedia ‘Un nemico che ti vuole bene’, diretto da Denis Rabaglia con, fra gli altri Diego Abatantuono, Antonio Folletto e Sandra Milo: Enzo (Abatantuono), professore di astrofisica, un giorno salva la vita a un sicario il quale, per ricompensarlo, gli propone di uccidere per lui un suo nemico. Enzo non vuole saperne anche perché è convinto di non avere nemici ma Salvatore (Folletto) insiste e s’intrufola nella vita del professore. Tra gli altri ‘ritorni’ anche quello di Leonardo Pieraccioni che si dirige in ‘Se son rose’, in uscita prima del prossimo Natale, con un folto gruppo di attrici (Michela Andreozzi, Elena Cucci, Caterina Murino, Claudia Pandolfi, Gabriella Pession, Mariasole Pollio, Antonia Truppo, Nunzia Schiano) e una storia che lo porterà a confrontarsi con alcune sue ex. Doppia presenza poi per Fabio De Luigi, protagonista a fine ottobre di ‘Ti presento Sofia’ e nel 2019 di ’10 giorni senza la mamma’, in entrambi i casi padre impacciato.

Due chicche di gusto nazional-popolare nella parte 2018 del listino: fra i titoli compare ‘Un amore così grande’, diretto da Cristian De Matteis con Giuseppe Maggio e Francesca Loy ma soprattutto con la partecipazione dei tre tenorini de ‘Il Volo’ e la lirica a fare da sfondo a un contrastato trionfo dell’amore. Altra chicca l’ambientazione del natalizio ‘Amici come prima’ di Boldi e De Sica, che permette di curiosare in una delle ville ‘berlusconiane’: il film è ambientato in buona parte in un grande albergo e per quelle scene è stata utilizzata Villa Gernetto a Lesmo, in Lombardia, acquistata nel 2007 da Berlusconi che voleva farne una università del pensiero liberale, progetto mai decollato.


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