Di Maio pensa a una Netflix italiana  

Scritto da il 1 luglio 2018

Di Maio pensa a una Netflix italiana

(Afp)

Pubblicato il: 02/07/2018 12:22

“Se la prossima Netflix sarà italiana dipende dagli investimenti che facciamo oggi”. Parola del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che ieri in un intervento pubblicato sul Blog delle Stelle, ha dedicato a una riflessione al futuro della televisione con l’avvento dei nuovi media, lanciando l’idea di una ‘Netflix italiana’.

“Noi del MoVimento è da anni che diciamo che con l’avvento della Rete sarebbe cambiato tutto e i media tradizionali ne avrebbero fatto le spese – ha spiegato Di Maio -. Non era una profezia fine a se stessa, ma un indicatore di dove investire per garantire un futuro al nostro Paese. Venerdì Morgan Stanley ha pubblicato un report sul futuro della televisione con dati inequivocabili: in Italia al momento Netflix ha una penetrazione stimata attorno al 6%, ma cresce a un ritmo del 3% l’anno e quindi raggiungerà il 20% in 5 anni. Quello sarà il punto di non ritorno che in America ha coinciso con il declino del consumo della tv tradizionale”.

“Pensate – ha scritto il capo politico dei Cinque Stelle – che una volta che Netflix entra in una casa, il consumo di tv tradizionale cade del 16-30%. Per di più è finita la crescita della pubblicità, che rappresenta tra il 50 e il 90% dei ricavi delle tv tradizionali. Se proiettate questi dati nel tempo è chiaro cosa succederà”.

“Davanti a questo scenario, come ministro dello sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, dico che è tempo che in Italia si inizi ad anticipare il futuro e a fare investimenti che vanno nell’ottica delle nuove tecnologie e non di quelle vecchie”, ha aggiunto. “Se la prossima Netflix sarà italiana dipende dagli investimenti che facciamo oggi – ha precisato Di Maio -. Penso a dare un’opportunità alle giovani imprese che si occupano della creazione di nuovi format e di contenuti multimediali, a quelle che realizzano applicazioni in questo settore, a quelle che inventano da zero nuove tecnologie. In definitiva a stimolare creatività e competenze tecnologiche in questi ambiti”.

Per il capo pentastellato, “un prodotto italiano di successo diffuso su Netflix o piattaforme simili, sarebbe un volano importante per far conoscere il nostro stile di vita e per far ripartire la nostra industria culturale”. Quindi ha sottolineato: “Se riusciremo anche a sviluppare delle piattaforme italiane che hanno successo mondiale sarà un ritorno incredibile su tantissimi fronti. Su questo devono interrogarsi anche le grandi aziende culturali del Paese, in primis Rai e Mediaset”.

E proprio per Rai e Mediaset, ha specificato Di Maio “sarà fondamentale riuscire a rinnovarsi con nuove persone e nuove idee, pensando a nuovi prodotti e inserendosi in una logica completamente diversa da quella seguita fino ad oggi. In particolare in Rai deve iniziare a trionfare il merito e a entrare aria nuova. Il primo passo è la fine della lottizzazione da un lato e la pretesa di avere editori puri dall’altro”.


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